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IMMUNITÀ

Lodo Maccanico, tramonta l'ipotesi di un decreto legge

Un emendamento che recepisce il «lodo Maccanico»: sospensione dei processi per i vertici dello Stato.
E di conseguenza torna a proporsi la vecchia questione: la sospensione può essere estesa o no agli imputati per reati connessi, e cioè a Cesare Previti? Ad annunciare ufficialmente l'intenzione di non voler ricorrere all'arma del decreto legge è il deputato di FI e avvocato di Berlusconi, Niccolò Ghedini. «Non mi risulta - dichiara - che ci sia la possibilità di un decreto per il lodo Maccanico. Nè che ci sia la volontà politica di farlo». Aggiunge che la sospensione potrà benissimo essere estesa ai coimputati: «È certamente possibile. Non c'è nessuna ragione dal punto di vista tecnico-giuridico che lo vieti. Poi si tratta di una questione di opportunità politica. Ma dal punto di vista tecnico è certamente possibile. Ed è una cosa anche auspicabile tecnicamente, indipendentemente da questo processo. Altrimenti si rischia di processare dei soggetti in contumacia forzata».
Se Forza Italia riuscisse davvero in questa sua operazione di far approvare la norma per la sospensione dei processi anche ai coimputati, le cose per i processi milanesi cambierebbero non poco. Almeno a giudicare dai calcoli che si fanno in Transatlantico e che sono per lo più questi: per il troncone originario del processo Sme, quello che tanto per capirci riguarda Cesare Previti, si attende la requisitoria del Pm Ilda Boccassini per il 23 maggio. Poi dovrebbero prendere la parola circa 13 avvocati, per un totale di almeno 10 udienze, arrivando così presumibilmente al 15 giugno. E per quella data il provvedimento sul patteggiamento allargato potrebbe essere approvato dal Senato, firmato da Ciampi e pubblicato sulla GU. Nel caso in cui uno qualsiasi degli altri imputati decidesse di riflettere sulla possibilità di chiedere il patteggiamento, l'intero procedimento potrebbe essere sospeso per 45 giorni che, sommati alla pausa estiva di agosto, farebbe slittare il tutto a settembre. Per allora il disegno di legge di attuazione dell'articolo 68 della Costituzione con il «lodo Maccanico» sarebbe già stato approvato. Per il processo a Berlusconi, la cui posizione è stata stralciata, visti gli impedimenti istituzionali del premier alla vigilia del semestre europeo, non sarebbe difficile arrivare anche in questo caso a settembre.
Sulla protesta dei penalisti c'è da dire che ieri il presidente delle Camere penali, Randazzo, ha avuto incontri con i Presidenti di Senato e Camera, Pera e Casini. Poi è stato ricevuto dal premier il quale ha dato assicurazioni sui provvedimenti di legge tesi alla separazione delle carriere dei magistrati.

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