Kandinsky, maestro del colore e dell'astrattismo, in mostra a Roma
Roma, 14 set. (askanews) - Oltre settanta capolavori prestati dal Centre Pompidou di Parigi raccontano la storia umana e artistica di Vassily Kandinsky, nella mostra curata da Angela Lampe che sarà a Palazzo Bonaparte a Roma fino al 14 febbraio 2027. Il percorso espositivo, diviso in cinque sezioni, accompagna il visitatore in un viaggio, dalle prime opere figurative agli anni di Monaco e del Blaue Reiter, dagli anni della Russia rivoluzionaria all'esperienza, fondamentale, al Bauhaus, fino all'ultima stagione parigina.
L'artista russo, artefice della più radiosa rivoluzione del Novecento, fu colui che liberò il colore per farne emozione pura, tracciando i sentieri dell'astrattismo, come spiega la consulente scientifica Francesca Villanti: "Tra le tappe fondamentali che la mostra racconta c'è il Blaue Reiter, questo almanacco che fonda insieme a Franz Marc e insieme, ovviamente a Gabriele Munter. Cercano in qualche modo di non dover essere costretti in degli schemi che in qualche modo limitano la possibilità di esprimersi".
La mostra non racconta soltanto la storia di uno dei più grandi artisti del Novecento racconta dunque la nascita di una rivoluzione nell'arte. Per Kandinsky, infatti, un colore poteva avere il suono di una melodia, una linea poteva esprimere un'emozione. Da questa intuizione rivoluzionaria nacque l'astrattismo: un linguaggio completamente nuovo, destinato a cambiare per sempre la storia dell'arte. "Così come la musica, per lui il colore è suono e ogni colore ha la capacità di trasmettere delle emozioni e ad ogni colore associa lui stesso un'emozione, poi addirittura una forma geometrica - ha spiegato Villanti - il colore non è un compendio, il colore è la forza in sé".
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