IA, Vance: le richieste di regole sono un "cavallo di Troia"
Joint Base Andrews (Maryland), 14 set. (askanews) - Il vicepresidente americano JD Vance guarda con sospetto alle richieste di regolamentare l'intelligenza artificiale avanzate dalle stesse aziende che ne sviluppano i modelli più potenti. Interpellato dopo gli appelli di Sam Altman e Dario Amodei a rallentare lo sviluppo della tecnologia, Vance ha parlato di un possibile "cavallo di Troia": regole presentate come una tutela dai rischi dell'IA potrebbero favorire le grandi aziende già affermate, rendendo più difficile l'ingresso di nuovi concorrenti. Il vicepresidente ha comunque riconosciuto i rischi della tecnologia, sottolineando che gli Stati Uniti devono mantenere il vantaggio sulla Cina.
Giornalista: "È preoccupato per gli sviluppi dell'intelligenza artificiale e per gli appelli lanciati nel fine settimana da Sam Altman e Dario Amodei a sospenderne lo sviluppo?". "È qualcosa che ci preoccupa - risponde Vance - ma vogliamo essere sicuri di regolamentare in modo intelligente e di valutare attentamente i rischi. L'intelligenza artificiale comporta chiaramente dei rischi, ma offre anche dei benefici. Personalmente trovo un po' strano che tante aziende impegnate nell'IA di frontiera vadano dal governo quasi supplicandolo di regolamentarle. A me sembra una sorta di cavallo di Troia. Penso quindi che dobbiamo essere prudenti".
"Un'altra cosa che il presidente ha detto - aggiunge Vance - con coerenza è che sappiamo che la Cina è impegnata in una competizione di lungo periodo con gli Stati Uniti sull'intelligenza artificiale. Vogliamo agire in modo intelligente, ma anche assicurarci che gli Stati Uniti mantengano il vantaggio".
Dai blog
Gladiatore al Circo Massimo, Harry Styles sceglie Roma
Prince inedito, con Timeless arrivano dieci canzoni nuove
The Beatles a Abbey Road, tutti sul set per i 4 film di Mendes