Cile, 284 arresti nelle proteste per l'anniversario del golpe
Santiago, 14 set. (askanews) - Cannoni ad acqua, lacrimogeni e quasi 300 arresti in Cile durante le manifestazioni per il 53esimo anniversario del colpo di Stato militare che l'11 settembre 1973 rovesciò il presidente socialista Salvador Allende. A Santiago i manifestanti hanno lanciato pietre e bastoni contro la polizia, che ha risposto con i mezzi antisommossa. Le autorità hanno fermato 284 persone, fra le quali 31 minorenni e 16 cittadini stranieri. Secondo il governo, non ci sono stati civili feriti. I cortei hanno raggiunto il palazzo presidenziale della Moneda e il monumento ad Allende. Per la prima volta dal ritorno della democrazia, nel 1990, il governo non ha organizzato una commemorazione ufficiale. Durante i 17 anni della dittatura di Augusto Pinochet, più di 3.200 persone furono uccise o scomparvero e decine di migliaia furono torturate o incarcerate.
"Questo governo sostiene i criminali colpevoli di crimini contro l'umanità, tutti appartenenti all'esercito, ai carabineros e alle forze armate", dice Oscar Manuel Seguel, insegnante e manifestante. "Vogliono liberarli. Vogliono liberare coloro di cui è stato provato che hanno ucciso bambini, bambine, donne e lavoratori di questo Paese, migliaia di persone. Furono torturati, esiliati e incarcerati dalla dittatura. È questo che commemoriamo, a 53 anni dalla dittatura militare".
"Oggi commemoriamo un giorno triste - dice Gilda San Martin, pensionata - un giorno di lutto per molte famiglie cilene, quando i militari presero il potere con la forza, bombardando il palazzo della Moneda e portando fuori da Morandé 80, la strada in cui ci troviamo, il presidente assassinato".
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