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Governo decide per altri 15 giorni di stop a Schengen con la Spagna

Milano, 31 ago. (askanews) - Il governo ha deciso di prorogare per altri 15 giorni la sospensione di Schengen, l'accordo di libera circolazione europeo, con la Spagna. Lo ha comunicato il ministero dell'Interno nel giorno in cui scadeva il termine del primo provvedimento, preso all'indomani dell'arrivo in massa, a fine luglio, di migliaia di migranti a Ceuta, enclave spagnola che si trova sulla costa del Marocco dirimpetto a Gibilterra; Madrid, irritata, aveva rinforzato a sua volta i controlli sugli italiani in arrivo, ora anch'essi prorogati.

Il ministro Piantedosi l'ha definita una decisione "motivata" e non "invasiva", dovuta al "permanere degli elementi" che avevano portato al primo provvedimento, ma aggiungendo anche che il governo confida questa sia l'ultima proroga e che "si vada verso una normalizzazione della situazione a Ceuta".

Il prolungamento dello stop ha riacceso le polemiche non solo col premier spagnolo Pedro Sanchez, ma anche interne, con l'opposizione che condanna la decisione definendola "propaganda per fini elettorali", nelle parole di Angelo Bonelli di Avs, mentre il centrodestra sostiene il governo; fra questi il sottosegretario della Lega alla Presidenza del Consiglio Alessandro Morelli che è a andato Ceuta, da dove sta postando vari video sui suoi social - fra cui le manifestazioni dei cittadini che chiedono aiuto all'Europa - e che ha definito Ceuta "un'enorme baraccopoli, in permanente emergenza sanitaria", aggiungendo: "E' la dimostrazione che mantenere chiuso Schengen è la direzione giusta".

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