Clima, Europa rovente, giugno e luglio i mesi più caldi di sempre
Milano, 10 ago. (askanews) - Afa soffocante, siccità, temperature estreme, mai così caldo, non è solo una percezione allarmistica, a dirlo è il nuovo bollettino europeo del Servizio per il cambiamento climatico di Copernicus. L'Europa occidentale ha vissuto il periodo giugno-luglio più caldo mai registrato, mentre il cambiamento climatico alimenta un'estate segnata da valoro eccezionali: la temperatura media combinata nei due mesi ha raggiunto 21,62 gradi, superando il precedente record del 2022.
Il dato riflette "l'eccezionale persistenza del caldo" registrata dall'inizio dell'estate, ha spiegato Copernicus. L'Europa è il continente che si riscalda più rapidamente al mondo e nei primi due mesi della stagione estiva è stata colpita da successive ondate di calore, temperature estreme e condizioni di forte siccità, situazione ideale per gli incendi che hanno devastato i boschi. Le portate fluviali sono risultate molto inferiori alla media o eccezionalmente basse, il livello del Po è sotto di 8 metri.
Preoccupa anche la temperatura del Mar Mediterraneo, nel mese di luglio è stata registrata la temperatura media della superficie dei mari più alta di sempre.
Anche a livello globale finora questo è il terzo anno più caldo di sempre, dopo il 2024 e il 2025, ma secondo gli esperti c'è una crescente probabilità, anche grazie al fenomeno "El Nino", il 2026 possa diventare l'anno più caldo di sempre.
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