Bmw in crisi, potrebbe tagliare 8.000 posti entro la fine del 2027
Monaco di Baviera, 29 lug. (askanews) - Il settore automobilistico europeo continua a essere in difficoltà. Dopo Volkswagen, arrivano notizie preoccupanti anche dalla tedesca BMW che, secondo una fonte aziendale citata da France presse, avrebbe deciso di offrire la possibilità di uscita volontaria a quasi la metà del suo personale tedesco, nel tentativo di tagliare 8.000 posti di lavoro entro la fine del 2027.
Secondo quanto riportato, i dipendenti dei settori dell'amministrazione, dello sviluppo e della gestione, saranno probabilmente i più colpiti dai tagli e 40.000 dei circa 85.000 dipendenti a tempo indeterminato riceveranno le offerte di dimissioni a partire dal prossimo ottobre. I lavoratori delle linee di produzione dovrebbero essere risparmiati.
Da giugno si rincorrono voci secondo cui BMW starebbe pianificando un programma di riduzione dei posti di lavoro. A metà mese l'azienda aveva dichiarato che avrebbe "intensificato e accelerato le continue riduzioni dei costi attraverso ulteriori misure strutturali ed di efficienza".
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