Truglia (ANBI): L'acqua c'è, ma ne tratteniamo solo l'11%
Roma, 22 lug. (askanews) -"L'Italia è un Paese idricamente felice: nell'ultimo anno sono caduti oltre 300 miliardi di metri cubi d'acqua. Le piogge sono sufficienti, ma ad oggi ne tratteniamo solo l'11 % ed il restante finisce in mare, creando così problemi nei periodi di maggiore siccità, durante i quali, come ad esempio in Sicilia, si è arrivati a dover abbattere il bestiame. Nel nostro Paese periodi siccitosi e piovosi si alterneranno sempre più in modo strutturale. Per questo, è necessario investire in politiche di prevenzione idrica, altrimenti i danni per le future generazioni saranno molto gravi". Lo ha detto Caterina Truglia, vicedirettrice di ANBI, intervenendo a Largo Chigi, format di Urania News. "Come ANBI siamo riusciti a utilizzare tutte le risorse del Pnrr che ci sono state affidate ed inoltre, abbiamo presentato 277 progetti destinati al Piano Idrico Nazionale (PNIISSI) finalizzati ad aumentare la disponibilità idrica. Servirebbero 7 miliardi di euro per ottenere un miliardo di metri cubi d'acqua in più per la riserva idrica nazionale ed utili ad affrontare gli effetti della crisi climatica".
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