Cerca
Edicola digitale
+

La guerra, lo sfruttamento, il mare: Ali Chahrour a Santarcangelo

Santarcangelo di Romagna, 15 lug. (askanews) - La guerra, lo sfruttamento, la paura, e poi il mare. Il danzatore e coreografo libanese Ali Chahrour ha portato al Santarcangelo festival il suo spettacolo "When I Saw the Sea" che racconta l'incubo del sistema della kafala, un regime lavorativo assimilabile a una forma di servitù.

"Nel settembre 2024, durante la guerra di Israele in Libano - ci ha detto il coreografo - molti lavoratori domestici migranti, che erano inquadrati nel sistema kafala, sono stati abbandonati dai datori di lavoro libanesi sotto le bombe, senza i loro passaporti, senza soldi, e hanno deciso di scappare da Beirut verso il mare. C'era una donna, l'unica che appariva felice e sorridente, perché era la prima volta che vedeva il mare in Libano. E questo specifico momento mi ha aperto le ricerche per questo lavoro sull'incubo del sistema kafala".

Lo spettacolo intreccia danza, musica e canto e affronta i temi dell'amore, della maternità, della guerra, della casa, dell'esilio. "In scena ci sono tre donne - ha aggiunto Chahrour - che raccontano per la prima volta le loro storie: hanno sperimentato il sistema e lavorato sotto di esso. La performance parla del razzismo in Libano, ma non solo. Tratta delle diverse forme del razzismo e della nostra visione sulla paura che abbiamo dell'altro".

Le tre donne vogliono in un certo senso dare voce a tutti gli invisibili, per denunciare la situazione, ma anche per celebrare la forza di chi resiste e guarda alla vita anche in mezzo alla morte. Dopo Santarcangelo lo spettacolo di Chahrour girerà per molti teatri europei, dai Balcani al Portogallo, passando per Francia e Germania.

Dai blog