Droni in volo sopra Vulcano per studiare i gas e prevedere le eruzioni
Milano, 13 lug. (askanews) - Droni in volo sopra il cratere dell'isola di Vulcano per studiare i gas emessi dal vulcano. Al largo della Sicilia, ricercatori di Francia e Germania stanno sperimentando nuovi sistemi di monitoraggio che combinano sensori installati sui droni e strumenti a terra.
L'isola delle Eolie è stata scelta come prima tappa della campagna di test, che proseguirà nei prossimi giorni sull'Etna, dove il team metterà alla prova le apparecchiature in condizioni più impegnative. "Il bello di volare qui a Vulcano è che abbiamo un flusso di gas molto costante e affidabile, quindi possiamo avere dati dai sensori molto affidabili. Questo è un buon punto di partenza per la campagna e per far funzionare tutti i sistemi. Sull'Etna è un po' più complicato, quindi saremo ben preparati quando arriveremo lì", ha spiegato Jonas Krajewski, studente dell'Università Johannes Gutenberg di Magonza.
Oltre ai droni, i ricercatori stanno sviluppando anche strumenti automatici da utilizzare a terra, così da raccogliere un numero crescente di misurazioni senza dover operare continuamente nelle aree più esposte. "Una delle ragioni per cui misuriamo gas e particelle è capire meglio l'impatto delle eruzioni e delle emissioni vulcaniche sull'atmosfera. Un'altra è cercare di prevedere le eruzioni, perché la composizione dei gas può cambiare prima che un'eruzione si verifichi", ha sottolineato Tjarda Roberts, ricercatrice del CNRS di Parigi.
La campagna di ricerca punta a verificare sul campo l'efficacia di questi sistemi automatici, che potrebbero rendere il monitoraggio dei vulcani più continuo e più sicuro per chi li studia.
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