Oms, gli Usa devono ancora pagare le quote arretrate
Ginevra, 29 apr. (askanews) - Gli Stati Uniti hanno lasciato l'Organizzazione mondiale della sanità, ma non hanno ancora pagato le quote arretrate. Lo ha detto a Ginevra il direttore generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus. Washington aveva annunciato il ritiro dopo il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca. Secondo l'Oms, però, l'uscita resta legata a due condizioni: il preavviso di un anno e il pagamento degli arretrati. La prima è stata rispettata, ha spiegato Tedros. Sulla seconda, l'organizzazione dice di non avere ancora ricevuto nulla. La vicenda sarà esaminata dall'assemblea annuale degli Stati membri, in programma a maggio.
Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell'Oms: "Il ritiro degli Stati Uniti è condizionato da due cose. La prima è la notifica, con un anno di anticipo, e questo requisito è stato rispettato. La seconda è il pagamento degli arretrati. Speriamo quindi che lo facciano, ma finora non abbiamo ancora ricevuto nulla".
Raul Thomas, vicedirettore generale Oms per le operazioni e la conformità: "No, non abbiamo ricevuto dagli Stati Uniti nessuna delle quote obbligatorie. Tuttavia, per il biennio 2026-2027 siamo finanziati all'85% e abbiamo messo in campo una serie di misure per controllare anche le nostre spese. Quindi, mentre lavoriamo alla mobilitazione delle risorse, stiamo anche stringendo la cinghia. Abbiamo adottato diverse misure in questo senso. Abbiamo piani di sostenibilità per garantire molta prudenza nella spesa. E anche se sappiamo che sarà molto difficile raccogliere l'ultimo 15%, siamo fiduciosi di riuscire, se non a mobilitare l'intero importo, almeno a mantenere le nostre spese pari al denaro che effettivamente incassiamo".
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