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Iran, Fmi: con guerra prevediamo richieste aiuti fino a 50 mld dollari

Washington, 9 apr. (askanews) - "Date le ripercussioni della guerra in Medio Oriente, prevediamo che la domanda a breve termine di sostegno del Fmi alla bilancia dei pagamenti aumenti fino a una cifra compresa tra i 20 e i 50 miliardi di dollari, con il limite inferiore prevalente se il cessate il fuoco reggerà". Lo ha dichiarato la direttrice generale del Fondo Monetario Internazional, Kristalina Georgieva, nel suo intervento di presentazione della sessione primaverile dei lavori del Fondo.

Se non ci fosse stato lo shock causato dalla guerra in Iran, "avremmo rivisto al rialzo le previsioni di crescita globale. Ma ora, anche il nostro scenario più ottimistico prevede una revisione al ribasso delle previsioni di crescita", ha aggiunto.

Georgieva ha descritto un quadro complesso, in cui la guerra in Medio Oriente ha portato gravi conseguenze sulla vita di milioni di persone, generando "insicurezza alimentare per altre 45 milioni di persone o più, portando il numero totale di persone che soffrono la fame a oltre 360 milioni", ha spiegato.

Anche il futuro resta incerto e potrebbero servire provvedimenti per dare fiato all'economia mondiale. Secondo Georgieva "se le aspettative di inflazione rischiano di disancorarsi e innescare una costosa spirale inflazionistica, allora le banche centrali dovrebbero intervenire con decisione con un aumento dei tassi".

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