A Teheran, fra sollievo e orgoglio dopo la tregua con gli Usa
Teheran, 8 apr. (askanews) - Traffico, negozi aperti, gente in strada. Nel nord di Teheran la tregua di due settimane tra Iran e Stati Uniti si riflette in un clima più disteso ma ancora profondamente segnato dalla guerra. Accanto al sollievo di chi spera che la pausa regga, c'è chi considera il cessate il fuoco una tregua imposta a Washington dalla resistenza iraniana.
"Noi siamo i vincitori sul campo, siamo i campioni del campo - dice il titolare di un ufficio di cambio -. Abbiamo combattuto e sconfitto i potenti del mondo. Morte all'America, morte a Israele, morte a Trump, morte a Netanyahu".
"Adesso sono tutti sollevati, anche voi siete sollevati. Che ci sia sempre pace e che il nostro popolo possa vivere in serenità", afferma Sakineh Mohammadi, casalinga.
Behrooz Ghahreman, freelance, osserva con orgoglio: "Abbiamo imposto questa tregua all'America mostrando la forza delle nostre forze armate, grazie a Dio. Bacio la mano di tutti in segno di rispetto"."Hanno fatto minacce contro di noi e pensavano che ne avessimo paura, ma dimenticano che siamo iraniani e che abbiamo una lunga storia", conclude.
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