Leggi il settimanale
Cerca
Edicola digitale
+

Usa, morto il reverendo Jesse Jackson, attivista per i diritti civili

Roma, 17 feb. (askanews) - Il reverendo Jesse Jackson, predicatore battista e storico leader dei diritti civili, primo afroamericano a ottenere un consenso significativo nelle primarie presidenziali democratiche, è morto a 84 anni. Lo ha reso noto la famiglia, senza indicare la causa del decesso. A Jackson era stato diagnosticato il Parkinson qualche anno fa.

"La sua incrollabile fede nella giustizia, nell'uguaglianza e nell'amore ha sollevato milioni di persone e vi chiediamo di onorare la sua memoria continuando a lottare per i valori secondo cui viveva", hanno affermato i familiari. Figura carismatica e presenza costante nelle proteste e nelle marce per i diritti civili e la giustizia sociale, Jackson nei momenti di disordine pubblico, fin dall'ondata di violenze dopo l'uccisione di Martin Luther King, ha invitato sempre alla moderazione e alla non violenza. Negli anni Settanta aveva ampliato la sua azione anche fuori dagli Stati Uniti, dalla mediazione in Medio Oriente, alle campagne contro l'apartheid in Sudafrica.

Si era candidato alle primarie democratiche nel 1984, raccogliendo oltre 3 milioni di voti, nel 1988 circa 7 milioni e oltre 1.200 delegati. "La mia corsa non è mai stata solo per la Casa Bianca", ha poi spiegato, rivendicando l'obiettivo di allargare la partecipazione politica afroamericana a livello locale e nazionale. Negli anni Duemila è rimasto un punto di riferimento nel partito Democratico e nella mobilitazione dell'elettorato afroamericano, celebrando nel 2008 l'elezione di Barack Obama alla presidenza come un passaggio storico per gli Stati Uniti.

Dai blog