Leggi il settimanale
Cerca
Edicola digitale
+

Foibe, Bocchino: da Giani censura molto grave

Firenze, 10 feb. (askanews) - "Noi siamo qui perché in realtà noi volevamo semplicemente portare in una sede istituzionale, e qui c'è l'errore istituzionale di Giani, un cortometraggio fatto da Federica Martini Masoni, un'importante imprenditrice che è stata candidata con Fratelli d'Italia, che in onore del nonno esule ha voluto fare questo cortometraggio. Io sono un protagonista, una voce in narrazione perché sono uno studioso di quella vicenda. E quindi è molto grave quello che ha fatto istituzionalmente Giani". Lo ha detto Italo Bocchino, ex parlamentare e direttore editoriale de Il Secolo, parlando con i giornalisti a Firenze, in Consiglio regionale, dove, "all'ultimo momento si è deciso di tenere una seduta senza interventi esterni".

"Se mi sento censurato? io sono censurato. Sul sito della Regione -ha aggiunto Bocchino- in questo momento c'è ancora scritto che io tra poco dovrei parlare, quindi non hanno avuto neanche il coraggio di cambiare il programma e l'errore politico invece lo vedete voi, insomma si è si è fatto un boomerang terribile, nel senso si è creato una notizia nazionale da solo come un presidente di Regione che mette il bavaglio ad un giornalista perché questo giornalista al suo giudizio è un figlio di Dio minore perché è un giornalista di destra".

"Questa è la cosa veramente molto molto molto grave. Dato che noi siamo stati abituati situati a persone, diciamo, molto molto violente nell'emarginarci come Giani, abbiamo le spalle larghe e siamo qui lo stesso, non ci facciamo intimorire da Giani né censurare da Giani, diciamo la nostra in ogni modo", ha concluso Bocchino.

Il centrodestra ha quindi allestito un evento di presentazione del documentario in una sala della sede del Consiglio regionale della Toscana. La seduta del Consiglio sulla Foibe è durata circa 60 minuti.

Dai blog