Cina mette in guardia Tokyo: "Risposta risoluta" su Taiwan
Pechino, 9 feb. (askanews) - La Cina mette in guardia il Giappone e avverte che eventuali azioni giudicate avventate riceveranno una "risposta risoluta". Il messaggio arriva il giorno dopo la vittoria elettorale della premier giapponese Sanae Takaichi, considerata a Pechino una leader critica nei confronti della Cina.
Al centro delle tensioni le dichiarazioni rilasciate da Takaichi lo scorso novembre, quando aveva affermato che Tokyo potrebbe intervenire militarmente in caso di un attacco contro Taiwan. La Cina considera l'isola parte integrante del proprio territorio e non ha escluso l'uso della forza per annetterla.
Il governo cinese chiede ora al Giappone di ritirare quelle dichiarazioni, giudicate una violazione delle basi politiche delle relazioni bilaterali. Dopo quelle affermazioni, Pechino ha scoraggiato i propri cittadini dal viaggiare in Giappone. A dicembre, in un'ulteriore escalation, aerei militari cinesi hanno agganciato con i radar velivoli giapponesi, spingendo Tokyo a convocare l'ambasciatore cinese. La Cina avrebbe inoltre limitato le esportazioni verso il Giappone di terre rare, materiali strategici per l'industria tecnologica e militare.
A ribadire la posizione di Pechino è stato il portavoce del ministero degli Esteri Lin Jian: "Invitiamo ancora una volta la parte giapponese a ritirare le dichiarazioni errate rilasciate da Takaichi su Taiwan e a dimostrare, attraverso azioni concrete, una sincera volontà di salvaguardare le basi politiche delle relazioni tra Cina e Giappone. Se le forze di estrema destra in Giappone dovessero fraintendere la situazione e agire in modo avventato, incontrerebbero inevitabilmente la resistenza del popolo cinese e una risposta risoluta della comunità internazionale".
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