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Videogiochi e cultura digitale, a Roma "Level Up - School Days"

Roma, 29 set. (askanews) - Tutte le novità legate alle scienze e alle tecnologie dell'interattività. Tre giorni di simulazioni, panel istituzionali e tecnici, talk, workshop, aree dedicate alla realtà virtuale e molto altro. Dal 28 al 30 settembre all'ITIS Galileo Galilei di Roma tanti gli ospiti che si sono alternati sul palco del "Level Up - School Days", primo e unico evento italiano di formazione interamente dedicato all'ideazione e allo sviluppo di videogiochi, ideato dall'AIV, Accademia Italiana Videogiochi, in collaborazione con il Polo Tecnico Professionale Galileo. Un evento a cui hanno partecipato a distanza centinaia di studenti e pensato per promuovere lo sviluppo della cultura digitale nel Paese, diventata sempre più importante soprattutto dopo l'emergenza Covid e per creare nuove opportunità per i giovani.

Luca De Dominicis, founder e ceo di AIV: "Il dialogo tra istituzioni, scuole e nuove tecnologie oggi è stato spinto in avanti dal dramma del Covid. Qualcosa come un videogioco visto sempre nel Paese come qualcosa di preoccupante oggi viene visto per quello che è: un software super complesso che ci aiuta a spiegare meglio la scienza e ci aiuta nelle soluzioni quotidiane di comunicazione. Una scuola che parla ai ragazzi con lo stesso linguaggio è una suola moderna che li avvicina e soprattutto ci porta vicino anche all Europa".

AIV da anni offre percorsi di studi per entrare nel settore videoludico. Un settore che oggi trova la sua applicazione in numerosi ambiti, dalla cultura alla sanità, e che rappresenta la fonte di intrattenimento più ricca al mondo. "Parliamo di un giro d affari di 15 miliardi di euro l anno".

Alla tre giorni hanno partecipato tra gli altri la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina, il viceministro dell'Interno, Vito Crimi che ha aperto i lavori, Mirella Liuzzi, promotrice del Fondo per i Videogiochi e sottosegretaria al Ministero dello Sviluppo Economico, presidenti e ceo dei settori dell'audiovisivo, manager di social come Facebook.

Eleonora Faina, direttrice generale Anitec-Assinform, l'associazione italiana di information technology legata a Confindustria: "Siamo ben consapevoli che da oggi in poi anche imprese che non guardavano al digitale in maniera preponderante guarderanno non solo all'e-commerce ma anche a tutto quello che si può mettere in sicurezza, sia in termini di sicurezza delle persone, sia di approvvigionamenti, modalità di produrre, di maggior controlli di costi, andranno a trovare nel digitale una soluzione; e la pubblica amministrazione che oggi forse resta il vero motore da un punto di vista della domanda del digitale potrà dare un contributo al settore ma con un occhio attento alla qualità dei servizi offerti a cittadini e imprese".

Cultura digitale come possibilità e volano per il Paese che deve colmare rapidamente il suo gap con il resto del mondo e soprattutto d'Europa per cui l'innovazione e la digitalizzazione sono tra gli obiettivi primari, insieme alla transizione ecologica. E i giovani devono essere pronti:

Marco Rizzone, della Commissione Attività Produttive della Camera: "Il mondo è già pervaso da intelligenza artificiale e mondi virtuali ed è importantissimo che i giovani sappiano cogliere questo futuro in anticipo, sviluppare le competenze adeguate per essere protagonisti di questo mondo che evolverà e dell economia che si svilupperà intorno a questi settori. Il mondo dei videogiochi, del software in generale, che sarò sempre più determinante nella società".

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