Usa, assalto alle statue di Cristoforo Colombo e "Via col Vento"
Milano, 11 giu. (askanews) - Il movimento Black Lives Matter dopo l'omicidio di Geroge Floyd mette all'indice anche i classici della cultura occidentale. L'epopea della guerra civile americana "Via col Vento", premiato con l'Oscar (e la sua autrice Margaret Mitchell anche con un Pulitzer), è stata tagliata via dal servizio streaming HBO Max. È la resa dei conti con il razzismo sistemico che si estendeva alla cultura popolare, dicono gli esperti. Ma in meno di 24 ore, il DVD di "Gone with the Wind" è balzato in cima alla lista dei programmi TV e dei film più venduti su Amazon.com. È la regola del mercato.
A fare le spese della nuova presa di coscienza è anche un simbolo della scoperta del continente americano: Cristoforo Colombo. Statue del navigatore genovese sono state demolite, decapitate o vandalizzate a Saint Paul in Minnesota, a Richmond, in Virginia, a Boston. Gli attivisti dei nativi americani hanno a lungo obiettato sui festeggiamenti dedicati a Colombo, dicendo che le sue spedizioni nelle Americhe hanno portato alla colonizzazione e al genocidio dei loro antenati. Interessante capire cosa accadrà al Columbus Day.
Intanto a Washington, la speaker della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti Nancy Pelosi ha esortato il Congresso a rimuovere dal Campidoglio americano 11 statue che rappresentano i leader e i soldati Confederati della guerra civile. Il presidente Donald Trump ha dichiarato a sua volta di essere categoricamente contrario all'idea di rinominare le basi militari che prendono il nome dai generali del Sud, ritenendolo irrispettoso per i soldati. Già nell'estate del 2017, aveva affermato che la storia americana è stata "fatta a pezzi" dalla rimozione di statue di personaggi degli stati confederati.
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