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Arrivano le lezioni online di felicità. Amico finlandese, mettiti comodo...

L'ente del turismo della Finlandia lancia le lezioni online di felicità per gli italiani alle prese con il coronavirus. Qualche consiglio non richiesto

Davide Di Santo
Davide Di Santo

Professionista dal 2010, bassista dal 1993, padre di gemelli dal 2017. Su Tecnocrazia scrivo di digitale e tecnologia

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Come il leopardiano dialogo della Natura e di un islandese, ecco che arrivano le lezioni di felicità di un finlandese all'italiano depresso dal coronavirus. Visit Finland, l'ente di promozione turistica della Finlandia, ha infatti lanciato l'iniziativa Rent a Finn goes virtual, ovvero noleggia un finlandese digitale. Forte dei riconoscimenti sulla qualità della vita, il verde paese scandinavo ha pensato bene di condividere con noi la sua ricetta per la felicità fatta di attività all'aria aperta, sport, meditazione e piccole abitudini quotidiane che apportano grandi benefici.  Sui canali ufficiali del turismo finlandese dal 15 maggio andranno online delle lezioni a distanza con esperti locali di qualità della vita, sessioni live di 60 minuti focalizzate sull'alimentazione, sul benessere interiore e sul tempo libero alla maniera finlandese. Il tutto accompagnato da guide virtuali e sessioni individuali su prenotazione, durante le quali ambasciatori del benessere scandinavo avranno 15 minuti di tempo per indicare all'italiano, terrorizzato dal virus e alienato dalla reclusione forzata, la tortuosa strada che dal divano porta alla felicità. Leggi anche: La Finlandia è il paese più felice al mondo Ora, prima che parta tutto questo, voglio rivolgermi direttamente all'amico finlandese che incontreremo online. Più che altro per metterlo in guardia su chi potrebbe trovarsi di fronte. Caro amico a noleggio, potrebbe rivolgersi a te chi ha perso il lavoro, chi aveva un contratto fragile ed è rimasto senza stipendio e senza paracadute. Oppure chi ha l'attività ferma da due mesi e non sa se, quando potrà rialzare la saracinesca, avrà la forza per continuare. Chi ha perso per il virus compagni, genitori, amici. Oppure chi era nel mezzo di una transizione di vita, magari dopo un trasferimento, una separazione o problemi di salute. Chi ha l'urgenza di trovare nuove relazioni e affetti e si ritrova prigioniero di una socialità anestetizzata. Oppure chi al riparo nella bolla domestica del lockdown ha trovato la vera felicità e ora ha quasi paura di ributtarsi nel mondo. Certo, amico finlandese, questo non vuol dire che non hai niente da insegnarci. Tutt'altro. Ma tieni conto che ci è stato detto che dopo lo tsunami pandemico ci saremmo tutti riscoperti migliori, più empatici, più attenti alla verità contenuta nelle piccole cose. E come cantava quello la felicità è peripatetica, dura un secondo e poi ti presenta pure il conto. Per questo, amico finlandese, cominciamo la lezione. Ma mettiti comodo. 

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