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Lazio sprecona, con il Sassuolo. Lulic la riprende nel recupero

Lazio sprecona, con il Sassuolo Lulic la riprende nel recupero

La Lazio manca un’altra occasione in chiave Champions. I biancocelesti, dopo la sconfitta con la Spal, non vanno oltre il 2-2 all’Olimpico contro il Sassuolo raggiunto in extremis dalla rete Lulic. Gli uomini di Inzaghi non approfittano così della sconfitta del Milan e restano a -3 (con una partita da recuperare) dal quarto posto occupato dai rossoneri e dall’Atalanta. Un punto importante per la salvezza, invece, per un Sassuolo stravolto da De Zerbi, che sceglie la difesa a tre e lascia in panchina sia Berardi che Babacar affidandosi all’esperienza di Matri e alla velocità di Boga.

I biancocelesti, con Badelj e Parolo rilanciati dal 1’, partono col piede sull’acceleratore e dopo cinque minuti impegnano Consigli con il colpo di testa dell’ex Acerbi sulla punizione pennellata da Luis Alberto. All’8’ la Lazio protesta all’indirizzo di Abisso per un contatto tra Demiral e Immobile ma per il direttore di gara e per il Var è il centravanti biancoceleste a inciampare sul neroverde in area. I padroni di casa accerchiano il Sassuolo nella propria metà campo collezionando corner ma, eccezion fatta per alcune conclusioni alte di Parolo e Badelj, fanno fatica a sfondare. Al 35’ la squadra di Inzaghi sfiora comunque il vantaggio in modo rocambolesco: Caicedo lancia di tacco Immobile, il bomber biancoceleste manda a lato di pochissimo nella carambola sulla chiusura di Peluso.

L’ultimo brivido del primo tempo per il Sassuolo arriva al 41’ con il colpo da biliardo di Luis Alberto che sfiora il palo della porta di Consigli: all’intervallo il risultato è ancora inchiodato sullo 0-0. In avvio di ripresa arriva però l’episodio che sblocca la gara: al 49’ Abisso indica il dischetto sul tocco di mano di Locatelli ma viene richiamato al Var. L’ex Milan aveva infatti deviato prima con la schiena ma il fischietto di Palermo, dopo aver rivisto l’azione per due minuti abbondanti, valuta troppo largo il braccio del centrocampista e non cambia la propria decisione tra le proteste dei giocatori e di un furioso De Zerbi. Dagli undici metri è invece glaciale Immobile: Consigli spiazzato, al 53’ è 1-0.

Il Sassuolo, punto nell’orgoglio, reagisce di rabbia trovando l’immediato pareggio quattro minuti più tardi: in un flipper in area è Rogerio il più reattivo a pochi metri dalla porta, segnando la prima rete in Serie A. Inzaghi cala dunque gli assi: dentro Correa (subito protagonista con una gran palla per Immobile, ipnotizzato da Consigli) per Caicedo e Milinkovic-Savic per Parolo, De Zerbi risponde con Magnanelli e Berardi per Locatelli e Matri. Al 77’ è clamorosa la rete sbagliata da Immobile trovato da un delizioso lancio di Luis Alberto poi all’82’ Consigli vola in cielo per togliere quasi dall’incrocio il colpo di testa di Milinkovic-Savic: la Lazio non passa e all’89’ arriva la doccia gelata. Sensi lancia in campo aperto Berardi che approfitta della prateria lasciata dalla difesa avversaria e infila Strakosha con un preciso rasoterra. L’assedio finale, tuttavia, regala comunque il pareggio alla Lazio: al 96’ Immobile veste i panni dell’uomo assist e Lulic insacca sotto misura per il 2-2 finale.

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