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Mercedes Vito, sempre più auto

Giovanni Massini
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Oggi parliamo di un aggiornamento importante, quello della terza generazione del Mercedes Vito, commercializzata nel 2014, con già oltre 530.000 unità vendute all’attivo, uno dei van più gettonati del mercato. Questo mezzo affonda le sue radici nel lontano 1949, con il “DKW F89L”, poi nel 1963 diventa Autounion, per passare definitivamente alla Mercedes nel 1975, con l’N1300, nel 1981 arriva l’MB100 e poi il Vito. Tre le versioni: Furgone, per trasporto merci; Mixto, porta 5 persone ed ha un vano di carico; Tourer, solo passeggeri (ne porta 9). Tre le dimensioni: Compat, Long e Extralong, due i passi, da 3.259 e 3.340 mm, per lunghezze che vanno dai 4.895 ai 5.370 mm. Il Vito prende il nome dalla fabbrica spagnola di “Vitoria”, dove viene prodotto. Fabbrica che, stando alle stime della casa, nonostante il calo da Covid, per il prossimo anno (con l’arrivo del vaccino e la normalizzazione dell’economia), dovrebbe riprende a produrre a pieno regime. Minimali i ritocchi al look, i veri aggiornamenti riguardano la sostanza, soprattutto le motorizzazioni. Il vecchio diesel OM651 diventa OM654 (sempre 2.0 litri e 4 cilindri) e cambiano tante cose: basamento in alluminio, cilindri rivestiti con tecnica nanoslide, pistoni in acciaio, ricircolo dei gas di scarico a bassa ed alta pressione (i sistemi di depurazione sono accorpati in un unico blocco e durano quanto la vita del mezzo). Diverse varianti di potenza: il 110 ed il 114 erogano, rispettivamente, 102 e 136 Cv, con 270 e 330 Nm di coppia e sono disponibili solo con trazione posteriore, tutte le altre possono essere accoppiate alla trazione integrale; il 116 ha 163 Cv e 380 Nm di coppia, il 119 190 Cv e 440 Nm di coppia ed il 124, riservato solo alle versioni adibite a trasporto passeggeri, ha 239 Cv e 500 Nm di coppia. Ora è disponibile su tutte le motorizzazioni, il cambio automatico 9G-Tronic. C’è anche l’E-Vito, totalmente elettrico, con motore da 116 Cv e 150 km di autonomia. L’elettronica di bordo è quella di una berlina, con tantissime app, tutte gratuite per il primo anno, poi diventano a pagamento e si può decidere quale tenere e quale “Spegnere”. I sistemi di sicurezza e gli Adas, sono quelli di un’ammiraglia di casa: c’è il crosswind assist (compensa le botte di vento laterali, l’attention assist, il controllo dell’angolo cieco, il cruis control, la telecamera per la retromarcia, il sensore di pioggia e tanto altro. Abbiamo testato una Tourer, tra Roma ed il museo dell’Aeronautica Militare, a Vigna di valle (Anguillara), una sessantina di km tra rettilinei e misto stretto. Grazie anche alle sospensioni Airmatic, questo van diventa una vera e propria Classe V a 9 posti: molto rifinito, guidabilissimo e confortevole. Vediamo i prezzi, anche se, per questo tipo di mezzo, contano più le offerte leasing (per il Furgone partono da 290 euro al mese, con i primi 6 mesi a 30 euro, + Iva): il Furgone parte da 24.027 euro, il Mixto da 25.554 euro ed il Tourer da 27.057 euro (sempre + Iva).

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