Bunker Lazio, anche l'ultima amichevole a Formello sarà a porte chiuse
Cancelli sbarrati anche per l'ultimo test casalingo. Pure l'amichevole in programma contro l'Ostiamare di Daniele De Rossi, domani alle 18 a Formello, si giocherà a porte chiuse. Lo ha comunicato la società con una nota ufficiale, spiegando la scelta con l'indisponibilità del manto erboso dello stadio Mirko Fersini, che costringe la squadra a disputare il test sul campo centrale del Training Center. Una motivazione tecnica che, di fatto, si traduce nell'ennesima promessa disattesa: quella di una seconda parte di ritiro davvero aperto ai tifosi, annunciata a più riprese in estate ma mai rispettata in nessuna delle amichevoli giocate finora in casa (Flaminia Civita Castellana, Avellino e Ostiamare). Un paradosso che stona con le parole pronunciate da Nicolò Rovella nel post partita di Ascoli.
Il centrocampista, parlando del rapporto con la tifoseria, aveva spiegato quanto i sostenitori pesino per il gruppo, sottolineando come anche i nuovi arrivati, che ancora non conoscevano l'ambiente, avessero capito in quella serata cosa significhi davvero la Lazio per la sua gente. «Spero che la società faccia un passo verso i tifosi ha detto l'ex Monza - Ci danno qualcosa in più». Parole che suonano quasi come un appello interno, rimaste però senza risposta concreta a distanza di poche ore: le condizioni del campo, questa la scusa ufficiale, ma il messaggio arrivato da Formello è sempre lo stesso. Perché se la squadra resta blindata a Formello, fuori dai cancelli del centro sportivo la febbre biancoceleste non si placa.
Ad Ascoli, i tifosi della Lazio hanno rivisto la squadra dal vivo per la prima volta dopo 81 giorni, dall'ultima finale di Coppa Italia persa contro l'Inter. Settore ospiti esaurito, tribuna Mazzone tinta colma di laziali, cori e bandiere per tutta la gara: la fine di un digiuno lunghissimo, fatto di trasferte vietate e proteste sugli spalti dell'Olimpico. E non finisce qui. Il popolo biancoceleste è già pronto a ripetersi domenica, quando la Lazio chiuderà la propria preparazione a Frosinone: il settore ospiti dello Stirpe è già esaurito, a conferma di una tifoseria che continua a seguire la squadra ovunque, nonostante il muro contro muro con la proprietà e il boicottaggio dell'Olimpico.
Prossima tappa, poi, il 24 agosto a Bologna, per l'esordio in campionato: un'altra invasione biancoceleste è già annunciata. Dopo le due amichevoli ravvicinate con Avellino e Ascoli, Gattuso ha concesso un giorno di riposo al gruppo: oggi pomeriggio si torna ad allenarsi, alla vigilia del test con l'Ostiamare.
Difficilmente il tecnico potrà contare su Pellegrini e Nuno Tavares, entrambi alle prese con problemi fisici e già assenti nella trasferta in terra marchigiana: il primo per una noia alla caviglia, il secondo per un'infiammazione al ginocchio. Assenti anche Patric e Gigot, oltre ai lungodegenti Isaksen, Cataldi e Furlanetto, ancora in fase di recupero dopo l'intervento per pubalgia. Gattuso spera di riaverli tutti a disposizione dopo il 9 agosto, data dell'ultimo test contro il Frosinone, in vista del debutto in Coppa Italia il 16 agosto contro il Mantova.
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