Infantino rischia la sfiducia. In bilico il terzo mandato
Ceferin, Wenger e Al-Khelaifi sono tra i nomi che circolano per la sostituzione al vertice
Naufragato il piano «Fifa Forward Enterprise» che prevedeva la cessione di una quota dei diritti commerciali dei Mondiali a fondi di investimento privati, restano gli strascichi. La proposta della Fifa ha ricevuto subito un secco no dalla Uefa e da diverse federazioni e confederazioni, tanto che il progetto è stato abbandonato nell'immediato dal presidente Infantino. Tutto questo però ha portato sfiducia nei confronti del numero uno Fifa. Le polemiche e le opposizioni dei giorni scorsi, con annessi duri comunicati contro il modus operandi della Fifa, fanno sì che ora la posizione di Gianni Infantino sia in bilico.
Lo scenario porterebbe a due strade, quella delle dimissioni e quella della mozione di sfiducia; quest'ultima avrebbe del clamoroso considerando che si tratterebbe del primo presidente della storia Fifa a essere sfiduciato. In questo caso il Consiglio della Fifa, formato da 37 membri, deve indire un Congresso straordinario in caso prevenisse richiesta scritta da parte di un quinto delle federazioni affiliate. Le federazioni affiliate sono 211, basterebbe quindi per la convocazione del Congresso la sola Uefa, che conta pensava portassero al terzo mandato di Infantino, oggi è chiaro che tali certezze non esistono più. Tra i prossimi possibili candidati alla presidenza Fifa spicca il nome di Aleksander Ceferin, presidente Uefa raramente d'accordo con le iniziative del presidente Fifa in carica. Spunta anche il profilo di Arsene Wenger, che è capo dello sviluppo globale del calcio della Fifa; essendo un alleato di Infantino, rappresenterebbe un segnale continuità. In lista inoltre Victor Montagliani, attuale presidente della Concacaf. Da prendere in considerazione pure Nasser al-Khelaifi, presidente del Paris Saint-Germain e dell'Associazione dei club europei. Infine, tra i potenziali successori, Salman bin Ibrahim Al Khalifa, figura di spicco nell'ambito della confederazione asiatica. Gli eventuali sfidanti del presidente Infantino dovranno presentare le candidature entro il 16 novembre, con le elezioni che si terranno poi ad aprile.
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