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Nazionale, terremoto in Figc: Maldini e Leonardo lasciano. Ora Mancini è favorito come ct

Foto: Lapresse

Paolo Dani
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A meno di tre settimane dall'avvio del nuovo corso federale, arriva il primo clamoroso terremoto in casa Figc. Paolo Maldini e Leonardo hanno deciso di rassegnare le dimissioni, lasciando rispettivamente gli incarichi di direttore tecnico e advisor appena sedici giorni dopo l'annuncio ufficiale della loro nomina voluta da Giovanni Malagò. Una scelta maturata dopo il dietrofront della Federazione sulla candidatura di Andrea Pirlo, che non sarà il nuovo commissario tecnico della Nazionale. La rinuncia a Pirlo avrebbe rappresentato il punto di rottura tra i due dirigenti e i vertici federali. L'ex centrocampista era infatti il profilo individuato da Maldini e Leonardo per inaugurare il nuovo progetto tecnico dell'Italia. Il cambio di rotta avrebbe così fatto venir meno uno dei presupposti su cui era stato costruito il nuovo assetto della Figc, portando entrambi, secondo quanto riferisce Sky, a lasciare l'incarico dopo appena pochi giorni.

 

 

Con le dimissioni di Maldini e Leonardo si apre adesso una nuova fase. Per la panchina della Nazionale il nome che torna in pole è quello di Roberto Mancini, da tempo considerato il profilo preferito del presidente Malagò. Parallelamente prende quota anche l'ipotesi di affidare il ruolo di direttore tecnico a Giorgio Chiellini. Con questo scenario perde invece forza la candidatura di Thiago Motta, che era strettamente legata alla permanenza di Maldini e Leonardo nel nuovo organigramma federale. Sullo sfondo resta anche l'opzione Antonio Conte, sostenuta da una parte della Lega Serie A. Resta ora da capire quale sarà la strategia della Figc: procedere subito con la scelta del nuovo commissario tecnico oppure nominare prima il nuovo direttore tecnico, affidandogli poi la decisione sul prossimo ct della Nazionale. Malagò ha però affermato che il nome del selezionatore sarà annunciato domani.

 

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