Cerca
Edicola digitale
+

Magari fosse la Russia il problema di Pirlo

Tiziano Carmellini
  • a
  • a
  • a

Magari il problema di Pirlo sulla panchina dell'Italia fossero solo i rapporti con la Russia: saremmo già un bel pezzo avanti. No, invece i dubbi sono di altra natura e tutti legati alla sfera tecnica, perché fin qui la carriera da allenatore dell'ex stella rossonera non ha certo brillato: insomma un bel rischio. Diciamo che il nuovo staff azzurro ha voluto puntare forte e lo ha fatto senza tener conto delle quote di chi con le scommesse ci lavora... e difficilmente sbaglia. E, per uno strano scherzo del destino, proprio le scommesse (quelle russe sponsorizzate dal tecnico che è ancora sotto contratto con lo United FC di Dubai) rischiano di far saltare la sua candidatura: per la quale sarebbe pronto a pagare di tasca sua la rescissione del contratto con gli arabi.

Alla fine si è creato un bell'intoppo, tutto figlio di un feeling probabilmente non ancora totale del nuovo management. Sbagliato far uscire il nome di Ancelotti, sbagliatissimo ufficializzare un'offerta a Guardiola (che andava fatta semmai a fari spenti) e, della serie non c'è due senza tre, altro errore clamoroso quello di mettersi nelle mani di Pirlo, alias Maldini. Nel senso che se adesso Malagò (spinto dal clima generale, ma soprattutto dagli uffici legali della Figc) dovesse decidere per un «no» a Pirlo, rischierebbe di dover rinunciare anche a Maldini e a catena pure a Leonardo... tranne clamorosi colpi di scena. Sarebbe un bel casino arrivati a questo punto.

Ma a tener banco non sono solo le «amicizie» russe del neo candidato alla panchina azzurra. Questioni di soldi, gli stessi che hanno di fatto tagliato le gambe a Mancini. Qui i rubli russi sono stati sostituiti dai petroldollari che l'ex tecnico azzurro scelse all'improvviso lasciando la nazionale con una mano davanti e una di dietro. Quel voltafaccia, quello sgarbo «istituzionale» alla bandiera, al Paese e ai pallonari dello Stivale resta lì come una spada di Damocle sulla sua testa senza la quale probabilmente la questione sarebbe già risolta da tempo. Perché Mancini, oltre ad aver vinto un Europeo l'altro ieri con l'Italia, ha fatto una striscia di successi consecutivi alla guida della nostra nazionale incredibile: 37 vittorie consecutive. Solo la Spagna vincitrice dell'ultimo mondiale ha fatto meglio. Quelli sì che sono numeri, altro che Pirlo! Perdonare? Forse per una volta varrebbe la pena prendere in considerazione l'ipotesi...

Dai blog