Nazionale, Mancini e Pirlo sullo sfondo: la Figc punta tutto su Guardiola e aspetta la risposta
Il dialogo è aperto, le discussioni proseguono a tutto campo, la missione resta difficile ma non impossibile. Proseguono senza sosta i contatti tra la Figc e Pep Guardiola per convincere il tecnico catalano a sposare il progetto azzurro. La spedizione nel weekend a Barcellona del dt e presidente del club Italia Paolo Maldini e del suo advisor Leonardo è stato il primo atto formale di un lungo corteggiamento ai fianchi che sta facendo tentennare l'ex manager di Manchester City e Barcellona, che aveva ipotizzato di rimanere fermo per un anno per dedicare del tempo a se stesso e alla famiglia dopo la lunga esperienza inglese. Il fascino di una sfida complessa ma stimolante e il richiamo di un paese a cui è sentimentalmente legato hanno però lasciato il segno nel cuore e nella testa dell'allenatore spagnolo, che ha chiesto tempo per valutare con attenzione una proposta che lo coinvolgerebbe a 360° nella rinascita del calcio italiano, andando oltre il "semplice" ruolo di ct.
Il presidente federale Giovanni Malagò intanto è atteso giovedì mattina a Milano per incontrare in assemblea i club della Lega Serie A, i primi a promuovere la sua candidatura in Figc, proprio insieme ai nuovi due nuovi dirigenti del Club Italia, per illustrare le loro strategie tra riforme, politica sportiva e questione stadi in vista di Euro 2032, dato che il dossier alla Uefa verrà presentato entro il 31 luglio. Inevitabilmente però la conversazione dovrebbe scivolare anche attorno al nome del futuro commissario tecnico, attualmente in stand-by aspettando una risposta dalla Spagna. Maldini e Leonardo "sono partiti a mille all'ora su tantissime tematiche - ha spiegato il numero uno di Via Allegri parlando nella lunga intervista rilasciata a "Chora Media" e "Cronache di Spogliatoio" - Sono due facce della stessa medaglia, uno parte con una idea e l'altro la sviluppa e viceversa, a turno si scambiano regia e operatività".
L'idea di puntare a Guardiola ("non è detto che questa cosa vada in porto ma credo sia stato giusto aprire un dialogo e tenerlo vivo", ha affermato Malagò) è condivisa da tutte le parti in causa e si è tramutata in qualcosa in più di un semplice sogno, complice anche il legame e la stima reciproca tra Pep e Maldini. Roberto Mancini e Andrea Pirlo, nonostante siano due profili estremamente diversi tra loro, rimangono ipotesi valide sul tavolo ma in questo momento restano sullo sfondo. I prossimi impegni di Nations League previsti a settembre inoltrato non impongono fretta.
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