Roma, ecco D'Amico: la data del 1° luglio e la possibile deroga
L’era di Tony D’Amico come direttore sportivo della Roma sta per prendere il via. Ieri mattina, infatti, sono state risolte le ultime problematiche con l’Atalanta che avevano frenato l’insediamento a Trigoria del dirigente abruzzese. Un lungo braccio di ferro con i Percassi, che ha generato un rallentamento nella programmazione giallorossa. Nelle prossime ore, è atteso il comunicato ufficiale da parte del club capitolino, anche se D’Amico non potrà essere operativo prima del primo luglio. Grazie al consulto con l'avvocato esperto di diritto sportivo Mattia Grassani la situazione è più chiara. L’articolo 7 comma 1 del regolamento federale dell’elenco speciale dei direttori sportivi vieta ad un diesse la possibilità di lavorare per più di un club all’interno della medesima stagione sportiva. Per rendere operativo l’ex Verona fin da subito, come stabilito dall’articolo 4 comma 6 dello Statuto di Lega Serie A, è necessario ottenere il rilascio della deroga da parte del consiglio direttivo di Lega, di cui Luca Percassi è vicepresidente. Appare piuttosto complicato, anche per tempistiche, che la Roma riesca a ricevere un parere favorevole dagli altri club. In questa fase, dunque, la formalizzazione delle operazioni spetterà a Jason Morrow, uomo dei conti della società giallorossa, il quale ha già firmato i contratti nelle ultime stagioni. A Trigoria, poi, ci sono Maurizio Lombardo e Simone Ricchio che sono in possesso del patentino di direttore sportivo. Saranno loro, quindi, ad occuparsi ufficialmente delle operazioni che la Roma effettuerà fino al 30 giugno. La data in cui è prevista la chiusura del settlement agreement stipulato con la UEFA quattro anni fa. La situazione attuale imporrebbe al club giallorosso di generare un’importante cifra di plusvalenze per rispettare l’accordo ed evitare pesanti sanzioni dall’UEFA. Sta prendendo sempre più piede, però, l’ipotesi di far slittare di un anno l’accordo. In questo modo, il triennio che verrebbe preso in considerazione sarebbe 2025-2027 ed uscirebbe dal conteggio il 2024, anno in cui la Roma ha registrato una perdita di 81,4 milioni. Ricordando che il club giallorosso non potrà maturare una perdita aggregata superiore ai 60 milioni. Il beneficio principale che si trarrebbe dall’eventuale slittamento è rappresentato dalla possibilità di usufruire degli introiti della Champions – almeno 65 milioni – oltre che dei ricavi di un anno intero derivanti dagli sponsor (quasi 20 milioni). Inoltre, il club giallorosso eviterebbe di «farsi prendere per la gola», ovvero di cedere i propri calciatori a valutazioni inferiori rispetto a quelle reali. Intanto, continua a prendere forma l’estate giallorossa. Come lo scorso anno, la Roma sarà impegnata nell’amichevole «in famiglia» con il Cannes, club francese di proprietà dei Friedkin. Il test è in programma sabato 26 luglio nella Capitale.
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