Roland Garros, avanza l'Italia. Cobolli e Berrettini fanno sognare
Prosegue l'avventura al Roland Garros degli italiani. Flavio Cobolli e Matteo Berrettini hanno vinto i loro match rispettivamente contro Zachary Svajda e Juan Manuel Cerundolo strappando così il biglietto per i quarti di finale. Senza Sinner, il tricolore continua ad avvicinarsi sul sentiero della terra rossa e per il sesto Slam di fila avrà due giocatori tra gli otto rimasti nel tabellone. In assenza di Novak Djokovic e Carlos Alcaraz, il torneo parigino incoronerà un nuovo vincitore.
Oggi Cobolli si è imposto su un ostico Svajda, numero 85 al mondo, con il punteggio di 6-2, 6-3, 6-7 (3), 7-6 (5). Ora lo attende ai quarti il canadese Felix Auger-Aliassime, che ha travolto in tre set il cileno Alejandro Tabilo. Nel tardo pomeriggio anche Berrettini ha emulato il compagno di Davis 'vendicando' Sinner con il successo su Cerundolo, battuto in poco più di due ore con il punteggio di 6-3, 7-6 (2), 7-6 (6).
Arrivato a Parigi fuori dalla top 100, l'azzurro ha ritrovato i quarti di finale dello Slam francese a cinque anni dall'ultima volta. "Mi sento alla grande, sono felice. Grazie mille per il supporto in questo stadio pieno, ecco perché ci alleniamo e lottiamo, ecco perché sono qui. Voglio godermi questa atmosfera con il mio team e la mia famiglia - ha detto nell'intervista a caldo, dopo esser riuscito ad annullare tre set point al rivale nel tie-break del terzo set infilando cinque punti di fila che gli hanno permesso di strappare la vittoria nel momento più complesso - Il tennis è l'amore della mia vita, se non fosse così non sarei qui dopo tutte le pause e gli infortuni, sono nuovamente tornato. Ci sono stati momenti duri...non ero sicuro, non avevo fiducia. Adesso mi sento alla grande, anche grazie al mio carattere e e alla mia resilienza".
A 30 anni il giocatore romano è il più 'anziano' italiano di sempre ad arrivare ai quarti di uno Slam. Ma, dopo tante cadute, Berrettini non vuole certo fermarsi qui.
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