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Parte la fuga dalla Lazio

Luigi Salomone
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La fuga dalla Lazio è appena cominciata. Sarri deve aspettare l’incontro con Lotito (probabilmente lunedì), si troverà un accordo per un’uscita indolore: la Lazio risparmierà 10 milioni lordi per il contratto fino al 2028 che il tecnico toscano aveva sottoscritto a metà dello scorso luglio, l’allenatore sarà libero o di tornare a Napoli oppure di sposare il progetto dell’Atalanta sulla spinta dell’amico e direttore sportivo Giuntoli. Ma Sarri non è l’unico col foglio di via pronto: Hysaj, Pedro e Basic hanno finito il loro contratto e nessuno dei tre rinnoverà. Il centrocampista croato che sabato giocherà titolare da regista è vicino all’accordo col neo promosso Venezia che gli assicura un buon triennale mentre lo spagnolo tornerà in Spagna e poi deciderà se giocare un altro anno oppure cominciare a studiare per diventare allenatore. 
Oltre a queste situazioni, peraltro note ormai da qualche mese, ci sono ben nove calciatori della Lazio che hanno il contratto in scadenza a giugno del 2027 e, sicuramente, dopo le frasi colorite di Lotito nei loro confronti («Sono stati dei cacasotto contro l’Inter») non vedono l’oradi andarsene. Una lista lunga, piena di big ma anche di elementi che se si riuscisse a cedere non sarebbe certo un dramma. Si tratta del portiere Provedel, dei difensori Romagnoli, Gila, Gigot, Patric, Lazzari e Pellegrini, il centrocampista Cataldi e l’attaccante Cancellieri.
Andiamo con ordine: Romagnoli aspetta l’Al Sadd nonostante Sarri vorrebbe portarlo a Napoli o Bergamo. Per lui è pronto un ricco contratto da 5 milioni a stagione per tre anni dal club guidato attualmente da Roberto Mancini. Andrà in Qatar dopo che il suo passaggio a Doha era saltato l’ultimo giorno del mercato di gennaio. Per Lotito un indennizzo da 5-6 milioni, più basso rispetto a quanto era stato concordato qualche mese fa. Gila ha richieste da mezza Serie A, è soprattutto un derby tra le due milanesi anche se il procuratore continua a frenare quasi il suo obiettivo fosse portarlo a parametro zero tra tredici mesi. Il foglio di via è pronto per lui ma non si può escludere la seconda ipotesi. Lazzari non ha acquirenti, Pellegrini pure ha chiesto la cessione. L’arrivo dello spagnolo Pedraza lo chiude anche se Tavares potrebbe finire sul mercato e da qual lato non sono previsti altri investimenti. Gigot e Patric cercano amatori pronti a rilevare l’ultimo anno del pesante stipendio che percepiscono a Formello; soprattutto per il francese fermo per infortunio per tutta la stagione sembra un’impresa impossibile a mano che qualche club del suo paese non si faccia avanti. Su Cataldi non ci sono dubbi resterà mentre Cancellieri, visto che non rinnova, può finire pure lui sulla lista dei partenti.
Poi c’è il nodo Zaccagni che con il probabile ringiovanimento della rosa e la voglia di abbassare il monte ingaggi potrebbe chiedere la cessione (Napoli e Marsiglia hanno mostrato interesse). Insomma, sarà una vera e proprio rivoluzione e il primo tassello da mettere è quello dell’allenatore: tanti nomi, tante ipotesi ma prima bisogna chiudere con Sarri poi partirà il casting con Gattuso e Pisacane favoriti anche se potrebbero esserci anche cambi di strategia.
 

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