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Nazionale, Spalletti ha scelto il nuovo capitano: chi indosserà la fascia

Luca De Lellis
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Per quanto visto negli ultimi anni, Ciro Immobile ha condotto due vite calcistiche: la prima da recordman di gol nella storia della Lazio, nonché idolo indiscusso della tifoseria di fede biancoceleste. L’altra, invece, dal retrogusto un filo più amaro. La maglia è di un azzurro più scuro, e chi tiene alla Nazionale non gli ha mai perdonato la sua poca incisività nelle partite che contano. Anche in quell’Europeo vinto nel 2021, al netto dei due centri nelle prime due gare del girone, gli è stata contestata la sua incapacità di adattarsi al gioco dell’ormai ex C.T Roberto Mancini. Ora, però, sulla panchina di Coverciano si è appena seduto Luciano Spalletti, e il vento sembra possa cambiare, almeno in termini di fiducia. L’allenatore scudettato ha deciso di rendere Immobile il capitano del nuovo corso della Nazionale italiana, ponendolo così al centro del progetto.

 

 

Il motivo della scelta è riscontrabile nel numero di presenze (56) dell’attaccante campano, il massimo nei giocatori presenti al primo giro di convocazioni. Escluso Leonardo Bonucci dalla lista, che di partite giocate ne ha più del doppio (121), Immobile è appena sopra a Gigio Donnarumma (54), che sarà quindi il suo vice. E, a lungo andare, probabilmente sarà lui l’erede della fascia, visto che all’anagrafe Ciro segna alla voce età il numero 33. Insomma, se Bonucci con quest'ultima esperienza all’Union Berlino non riuscirà ad accaparrarsi un posticino in rosa, fino all’Europeo del 2024 il capitano laziale sarà anche capitano Nazionale.

 

 

Ciò premesso, non sarà facile battere la concorrenza nel ruolo di punta centrale per Immobile nel 4-3-3 disegnato da Spalletti. Negli ultimi mesi della sua avventura, finita male, Mancini in più di un’occasione gli aveva preferito gente più fresca come Raspadori, Retegui o Scamacca. E quei baldi giovani sono ancora lì a insidiare la maglia numero 9, anche se il centravanti dell’Atalanta non è stato preso in considerazione per mancanza di minutaggio. Contro la Macedonia, sabato 9 settembre, sarà con ogni probabilità Immobile a guidare l’attacco. D’altronde quei 195 gol in Serie A (and counting) e quelle 16 reti in Nazionale sono un bigliettino da visita non trascurabile dall’uomo di Certaldo. E chissà che questi ultimi sgoccioli di Nazionale non gli regalino l’ultimo tassello di una carriera altrimenti impeccabile: la riconoscenza del popolo azzurro.

 

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