Leonardo Bonucci non ci sta e smonta le accuse del prefetto di RomaMatteo Piantedosi: “A ognuno il suo ruolo, facile scaricare le colpe sugli altri”. La vicenda è quella della parata della Nazionale italiana sul pullman scoperto per le vie di Roma per festeggiare la conquista degli Europei di calcio. Un corteo che ha creato maxi assembramenti e che ora si teme possa portare a un’impennata delle infezioni da Covid-19.
In Onda, Paolo Mieli sul pullman dell'Italia: "Regole ignorate". E salta fuori il retroscena su BonucciIl giorno dopo la sbornia calcistica in molti si sono chiesti chi avesse autorizzato la sfilata ed è partito uno scaricabarile tra Prefettura, FIGC e giocatori nel totale silenzio del Ministro dell’Interno Lamorgese. In particolare, il prefetto Piantedosi ha fatto capire che Chiellini e Bonucci avevano fatto pressioni sulle forze dell’ordine per avere un bus senza tetto che avrebbe aumentato la folla di tifosi per strada.
Leonardo Bonucci, il fratello si sfoga su Instagram: "Lasciatelo in pace"Ma in un’intervista al Corriere della Sera, il difensore azzurro Bonucci dà un’altra versione dei fatti: “Le autorità hanno acconsentito all’utilizzo del pullman scoperto dicendo che sarebbero state in grado di gestire la situazione. A ognuno il suo compito e il suo ruolo. E’ semplicistico e molto italiano scaricare le colpe sugli altri” e spiega: “Arrivati davanti a Palazzo Chigi ritenuto che la situazione non fosse più gestibile in quanto il pullman coperto non aveva dissuaso i tifosi dal cingere in tutti i modi la delegazione, reiteravamo ancora la richiesta, a questo punto condivisa con le istituzioni. Noi non ci permetteremmo mai e poi mai di sostituirci alle autorità competenti”. Dunque, l’intera delegazione, non solo i due giocatori “incriminati” hanno voluto l’altro mezzo di trasporto e le autorità hanno acconsentito. Anche la FIGC in una nota ufficiale ha sottolineato di aver avuto il massimo rispetto delle istituzioni e dei tifosi.
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