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Ecco l'analisi completa sul bilancio della Roma

Il consiglio di amministrazione della Roma, riunitosi venerdì 4 ottobre, ha approvato il progetto di bilancio relativo all’esercizio chiuso al 30 giugno 2019. Il progetto del bilancio di esercizio sarà sottoposto ad approvazione dell’assemblea degli azionisti convocata per il 28 ottobre. La tabella dei principali risultati economici segnala che i ricavi ammontano a 232,75 milioni di euro. I costi sono invece pari a 264,47 milioni di euro mentre la gestione operativa netta dei calciatori grazie al calciomercato è positiva per 132,33 milioni. Il risultato è un rosso di 24,29 milioni, 15,49 se andiamo a sottrarre le tasse (non calcolate dalla Uefa per il fair play finanziario). L’Ebitda, dato che non considera gli ammortamenti dei calciatori, è positivo per 100,61 milioni. Il valore contabile dei diritti alle prestazioni sportive dei calciatori della rosa ammonta a 253,83 milioni. La posizione finanziaria netta, ovvero l’indebitamento è di 220,63 milioni. Questo un riassunto delle maggiori voci del bilancio della Roma. CALCIOMERCATO 18/19 - La campagna trasferimenti del 2018, condotta da Monchi (che a marzo ha risolto il contratto subito dopo l’esonero di Di Francesco, sostituito da Ranieri) ha portato a Roma a titolo definitivo Pastore, Kluivert, Coric, Bianda, Mirante, Santon, Zaniolo, Olsen e Nzonzi, oltre a Cristante, acquistato in prestito con obbligo di riscatto, le cui condizioni sono scattate a febbraio 2019. E’ stato anche tesserato Marcano, che si trovava in regime di svincolo. Sul fronte cessioni sono stati registrati gli addii di Alisson, Strootman, Gyomber, Radonjic, Manolas, Luca Pellegrini, Ponce e Romagnoli e le cessioni in prestito di Gonalons, Gerson, Defrel, Ponce, Bruno Peres, Seck e Sadiq. In aggiunta sono stati rinnovati i contratti di Perotti fino al 2021 e di Florenzi fino al 2023. Sul fronte dirigenziale Gandini ha risolto il rapporto di lavoro con il club e a febbraio il cda (Scott Martin ha sostituito il dimissionario Gold) ha nominato Fienga come Ceo e Baldissoni come Vicepresidente esecutivo. CALCIOMERCATO 19/20 - La campagna trasferimenti dell’estate del 2019 ha portato gli acquisti a titolo definitivo di Spinazzola, Diawara, Pau Lopez, Cetin, di Mancini e Veretout a titolo temporaneo con obbligo, condizionato al verificarsi di determinati eventi sportivi, di trasformare l’acquisto temporaneo in definitivo. Sono invece arrivati in prestito Zappacosa, Smalling, Mkhitaryan e Kalinic, quest’ultimo con opzione per l’acquisto a titolo definitivo. Sul fronte delle cessioni, invece, sono stati definiti i trasferimenti definitivi di El Shaarawy, Gerson, Marcano e Verde, mentre sono stati ceduti a titolo temporaneo, fino al 30 giugno 2020, Olsen, Karsdorp, Nzonzi (nel contratto con il Galatasaray è presente un’opzione per estendere il prestito di un anno e per l’acquisto definitivo) e Schick, quest’ultimo con opzione di riscatto. Inoltre, sono state definite le cessioni a titolo temporaneo con obbligo di riscatto di Defrel, Gonalons e Coric. Sono stati inoltre prolungati i contratti di Dzeko fino al 2022, di Fazio fino al 2021, di Zaniolo fino al 2024, di Under fino al 2023 e di Spinazzola fino al 2024 (al momento dell’acquisto l’esterno arrivato dalla Juventus aveva firmato per quattro anni). BOND - Per rifinanziare il debito del gruppo è stato emesso un prestito obbligazionario non convertibile del valore massimo complessivo di 275 milioni di euro, con scadenza al 1 agosto 2024. Il tasso di interesse sul prestito è fisso e pari al 5,125%. RICAVI - I ricavi, pari a 232,75 milioni di euro, in calo di 18,1 milioni rispetto al bilancio chiuso al 30 giugno 2018, che poteva contare sui proventi arrivati grazie alla conquista della semifinale di Champions League, si compongono di (variazione rispetto al 2017/18): -     ricavi da gare per 66,28 milioni (-10,94 mln) -     ricavi delle vendite commerciali e licensing per 7,72 milioni (-0,092 mln) -     sponsorizzazioni per 24,22 milioni (+12,38 mln) -     diritti televisivi e diritti di immagine per 111,92 milioni (-16,64 mln) -     proventi pubblicitari per 11,4 milioni (-2,42 mln) -     altri ricavi per 11,22 milioni (-0,41 mln) La flessione dei Ricavi da gare e dei Diritti televisivi è dovuta in particolare ai risultati sportivi conseguiti nella UEFA Champions League, nella quale la squadra ha disputato gli ottavi di finale, rispetto alle gare di semifinale disputate nell’esercizio 2017/18. Complessivamente, la partecipazione alla competizione europea ha generato proventi per complessivi 65,9 milioni di euro (98,4 milioni di euro, al 30 giugno 2018). Tra i Ricavi da gare sono contabilizzati 32,6 milioni di euro per partecipation e performance bonus relativi alla partecipazione e ai risultati sportivi conseguiti (38,2 milioni di euro, al 30 giugno 2018) e 8,2 milioni di euro, come ricavi da biglietteria per le gare casalinghe (14,6 milioni di euro, al 30 giugno 2018). I proventi per biglietteria ed abbonamenti del campionato, risultano