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Igiocatori ammettono, la Procura avanza

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»molto duro il commento del presidente del Coni Giovanni Petrucci alle ultime rivelazioni dell'inchiesta «Last Bet». «I fatti e le immagini degli arresti hanno turbato il nostro mondo: mi auguro non sia tutto vero, ma intanto i club di serie A parlano soltanto di soldi. Sono al fianco del presidente Abete: la Federcalcio deve andare avanti senza tentennamenti». E in effetti – mentre nei primi interrogatori della Procura di Cremona il centrocampista dello Spezia Filippo Carobbio e l'ex calciatore Alessandro Zamperini hanno collaborato col giudice Salvini, ammettendo il coinvolgimento in alcune partite contestate – la Procura federale ha già avviato un'inchiesta bis sui nuovi elementi emersi. Tra i club di serie A, il procuratore Stefano Palazzi vaglierà la posizione delle squadre coinvolte (Napoli, Sampdoria, Brescia, Bari e Lecce), ma a rischiare è soprattutto l'Atalanta di Doni, già penalizzata per Atalanta-Piaceza e ora sotto osservazione per le gare con Ascoli e Padova. Mentre Doni è rinchiuso in isolamento nel carcere di Cremona («È tranquillo e sereno», ha rivelato il cappellano don Felice Bosio), il presidente del club Percassi ha invitato i tifosi «a stringersi attorno alla squadra». «È troppo presto per prevedere i tempi e le possibili condanne della giustizia sportiva – ha spiegato Abete – la Procura di Cremona ha la priorità, poi cominceranno gli interrogatori di Palazzi».

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