Bruni scagiona Signori Il Gip decide sui domiciliari
Seper gli inquirenti, quella dei bolognesi sarebbe un'attività che si perde nel tempo, a negarlo è stato lo stesso Bruni, nelle due ore di interrogatorio di ieri davanti al procuratore Roberto di Martino a Cremona. «È un mese che ripeto le stesse cose» dice ai cronisti, ai quali ha confermato che furono due gli incontri nello studio di via Bassi, quello del 15 marzo e quello di fine marzo, a cui partecipò anche Signori, ma Beppegol nega. «Ero il commercialista di Signori, ma non ho nessun rancore - ha detto Bruni -. Il gruppo dei bolognesi ha scommesso su una partita sola, Inter-Lecce, e lo ha fatto dopo voci di una combine che poi non c'è stata». Nella casa di Signori è stato sequestrato il «papello». «A Signori è stato proposto un affare e lui non ha accettato». Intanto, il procuratore ha dato parere favorevole sia all'istanza del legale di Bruni (revoca dell'obbligo di firma) sia alle istanze dei difensori del dentista Marco Pirani e del portiere Marco Paoloni di revocare gli arresti domiciliari. Per oggi è attesa la decisione del gip Guido Salvini.
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