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Aspettando Tom Totti «vede» Baggio

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MatteoDe Santis Meno due. Un'altra doppietta vorrebbe dire 205 reti in serie A, agganciare un certo Roberto Baggio e dare l'ennesimo schiaffo a chi lo ha dato per finito. Francesco Totti, 258 gol con la maglia della Roma, è pronto a scalare una nuova montagna. Domani, contro il Palermo, lancerà l'assalto alla «Cima Baggio», 205 reti d'altezza e quinta vetta nella classifica dei marcatori di tutti i tempi nel campionato italiano. Serve una doppietta per completare al primo colpo la scalata e piantare subito la bandierina del capitano giallorosso accanto a quella del Divin Codino. Difficile, ma non impossibile. Anzi, la marcia innestata da Totti nelle ultime settimane è quella giusta. Tre doppiette nelle ultime quattro partite di campionato - per delucidazioni chiedere a Lazio, Fiorentina e Udinese - e una forma smagliante. Insomma, si può fare. Il Palermo, poi, è già stato punito sette volte dal capitano giallorosso. Ma c'è anche di più: c'è anche un precedente che può far ben sperare. Una doppietta in un Roma-Palermo, finito 4-0, del 17 dicembre 2006. Le premesse e i ricorsi storici favorevoli ci sono, ora la parola passerà alla prova del campo. Primo dei sei tentativi a disposizione fino al termine del campionato in arrivo: Totti è pronto, oggi, prima dell'allenamento fissato alle 17,30, riceverà un quadro con un suo ritratto (un po' come successe due settimane fa a De Rossi) da una delegazione di tifosi a Trigoria e domani proverà ad aggiungere un'altra voce al suo prestigiosissimo curriculum. Borriello, ancora una volta destinato ad accomodarsi in panchina, capirà: il suo turno arriverà martedì sera nella semifinale d'andata di Coppa Italia contro l'Inter. Totti, squalificato, spera di godersela con la «Cima Baggio» già conquistata e quella Meazza-Altafini, 216 reti d'altezza, nel mirino. Nella testa di Vincenzo Montella, invece, ci sono solo i preparativi di formazione per domani. Anche ieri, per il secondo giorno di fila, Loria ha fatto un giro di giostra con la presunta difesa titolare, con conseguente permanenza di Cassetti nel suo habitat naturale di terzino destro. Oggi si capirà qualcosa in più, ma la sensazione è che lo spostamento di Cassetti al centro rimanga la soluzione apparentemente più quotata. Dalla scelta finale sul partner da affiancare a Nicolas Burdisso dipenderanno anche le sorti di Rosi (esterno alto, basso o in panchina), Taddei, Menez e del ballottaggio Brighi-Perrotta. Ma forse Roma-Palermo, anche se non ancora ufficialmente, è già iniziata ieri pomeriggio a Roma. Walter Sabatini, ds in pectore della nuova Roma a stelle e strisce, si è incontrato con il presidente rosanero Maurizio Zamparini: ufficialmente per un saluto, quattro chiacchiere non di mercato e ricordare i recenti bei tempi palermitani, ufficiosamente per parlottare di Pastore, Hernandez, Ilicic, Bovo e/o del giovane ghanese Acquah? «Quando la Roma avrà un presidente potremo anche parlare di Pastore. Lui, Ilicic e Hernandez non si muoveranno da Palermo. Ci penseremmo solo in caso di offerte folli», ha spiegato Zamparini a Teleradiostereo. Forse c'è solo bisogno di un po' di tempo.

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