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Matteo De Santis Julio Baptista ha detto sì.

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C'èl'accordo sull'ingaggio (più o meno 2,5 milioni netti fino al 2014) e ce ne sarebbe anche uno di massima tra le due società (tra i 2 e i 2,5 milioni per il trasferimento a titolo definitivo). Manca, però, l'ok di UniCredit, non ancora sicura di avallare una simile minusvalenza: Baptista alla Roma è costato 9 milioni più 1 di bonus. Per ora il via libera non è arrivato, ma potrebbe e dovrebbe giungere oggi. Altrimenti il Malaga potrebbe salutare e tuffarsi su Mutu e Baptista potrebbe andare in prestito all'Aston Villa o al West Bromwich Albion con il rischio che la Roma possa anche accollarsi una parte di stipendio. La trattativa con il Malaga, condotta dal cugino dello stesso Baptista, Sergio, ha preso una forma concreta un paio settimane fa, quando Antonio Fernández, il ds del Malaga, è volato a Roma e ha incontrato il calciatore. Baptista si è preso un po' di tempo per decidere e alla fine ha accettato. Oggi, prima della ripresa dei lavori per italiani ed europei, chiacchierata di mercato a Trigoria tra Ranieri e Pradè che domani partirà per il meeting «Globe Soccer» di Dubai. All'ordine del giorno ci saranno Okaka (Bari), Antunes (i portoghesi del Leiria), Loria e la scelta di uno in partenza tra Cicinho (problema ingaggio) e Rosi (ipotesi Bologna): Unicredit e lo stesso Ranieri preferirebbero liberare il primo.

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