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Lazio provaci

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CristianoCesarini Laziale da sempre vivrà on passione l'ennesimo derby. Valerio Cleri attende la madre di tutte le partite con la speranza che stavolta possa essere lui a prendere in giro i suoi amici romanisti dell'Aniene. Tra una vasca e l'altra il nuotatore campione del mondo dei 25 chilometri di fondo racconta le sue sensazioni alla vigilia della sfida numero 135 di campionato. Come deve affrontare il derby la Lazio? «La Lazio deve cercare di vincere, deve provarci, ma stando attenta a non lasciare il contropiede alla squadra giallorossa. I biancocelesti devono fare quello hanno fatto finora. La Roma ha diversi problemi. Ha tanti infortuni, c'è stato l'appuntamento in Champions, non c'è Totti. In ogni caso,per loro l'occasione del derby è ghiotta per tirarsi fuori da un momento non positivo». Mancherà Biava, ci sarà Stendardo. «Biava sta facendo molto bene, ma non mi sembra tanto più forte di Stendardo, che è uno di carattere e nel derby ci sta bene». L'obiettivo della Lazio? «Comincerei a fare un pensierino alla lotta per il vertice. La squadra gioca bene, i ricambi ci sono, Reja mi sembra uno che è riuscito a dare la giusta mentalità ai suoi ragazzi. Tentar non nuoce, basta pensare ad una gara per volta. Poi non ci sono coppe, ed il livello del campionato non mi sembra molto elevato». Parlando di singoli, chi la sta convincendo di più? «Dias mi sta impressionando e mi piace molto Hernanes, ha sempre la giocata pronta. Indico anche Mauri e non dimentichiamoci Rocchi, soprattutto nel derby può risultare decisivo». L'assenza di Totti? «Totti è forte, ti può sempre impensierire. Comunque, avrei sperato di affrontare una Roma al completo». Alcuni dicono che la Lazio è fortunata, cosa ne pensa? «Si dice così quando non si sa a cosa appellarsi. Certo, la sorte ci sta restituendo qualcosa di quello che non ci ha dato in passato». Come vede la squadra sotto il profilo atletico? «Fisicamente bene, anche perché non c'è il turno infrasettimanale. Reja è uno concreto, sta facendo un buon lavoro, sono stato contento da subito del suo arrivo alla Lazio. La continuità è fondamentale, ti dà stimoli. Personalmente quando s ento che ho le forze e riesco a gestirmi al meglio giorno dopo giorno, è il massimo, vuol dire che tutto gira bene».

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