Illusione azzurra
È un'Italia parecchio mazziata quella che viene fuori dal più duro tappone alpino del Tour 2010: Damiano Cunego, in fuga da lontano e a un certo punto favorito per il successo di giornata, sbaglia completamente la volata e chiude terzo alle spalle del francese Sandy Casar e dello spagnolo Luis León Sánchez; Ivan Basso, atteso come possibile vincitore della Grande Boucle, va invece in apnea sul Col de la Madeleine, si stacca, accumula quasi 3' di ritardo dai più forti e dice addio ai sogni di vittoria. La tappa è di quelle da far tremare i polsi. O i gomiti, se ci si chiama Evans: l'australiano è in maglia gialla ma corre con il gomito sinistro fratturato. E il Campione del Mondo paga dazio al dolore causato dalla microfrattura: si stacca a 8 km dalla vetta della Madeleine (a 40 dall'arrivo) e affonda. Arriverà al traguardo di Saint-Jean-de-Maurienne con oltre 8' di ritardo dal vincitore Casar. Ma, débâcle di Evans a parte, la nona tappa è quella in cui è viene fuori la verità principale di questo Tour: e cioè che, a meno di clamorosi ribaltoni, il successo finale se lo giocheranno Andy Schleck e Alberto Contador. Il lussemburghese, che era a 20" da Evans in classifica, attacca a fondo sulla Madeleine, ma malgrado quattro scatti consecutivi non stacca Contador. Allora i due si accordano e iniziano a guadagnare su tutti. Sánchez scollina a 40" ma non riesce ad annullare il gap in discesa. Andy&Alberto negli ultimi chilometri abbattono il ritardo dai superstiti della fuga del mattino: Casar, Luis León Sánchez, Charteau e Cunego. Addirittura, ai 700 metri Schleck e Contador raggiungono i 4 di testa, anche se poi non fanno la volata. Cunego non riesce a partire, Casar sì e infatti vince. Samuel Sánchez paga 50", Leipheimer, Gesink, Joaquím Rodríguez e Menchov oltre 2'; Basso, Van den Broeck e Armstrong 2'50". Andy Schleck è la nuova maglia gialla, con 41" su Contador, 2'45" su Samuel Sánchez e 2'58" su Menchov. Basso è solo decimo, 5'09" da Andy e a 2'24" dal podio, suo nuovo obiettivo. Oggi Chambéry-Gap, 179 km, quasi certa la fuga.
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