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La storia si ripete

Celtics vs Lakers

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Wilt Chamberlain contro Bill Russell. E poi Earvin «Magic» Johnson contro Larry Bird, per arrivare ad oggi con la sfida tra Kobe Bryant e Kevin Garnett. Storie di fenomeni che hanno recitato, e continuano a farlo, un ruolo speciale nell'eterna sfida tra Los Angeles Lakers e Boston Celtics, una classica che si rinnova ogni volta che le due grandi potenze del mondo Nba si sfidano per il titolo. Sarà così anche quest'anno, alla faccia di chi credeva e sperava nel faccia a faccia tra Kobe ed i suoi losangelini con i Cavs del prescelto Lebron James. Ma, per fortuna, il basket è sport imprevedibile e così i Celtics, imbottiti di vecchietti terribili, si sono abbeverati al «gerovital» Rondo prendendosi il lusso di far fuori prima proprio la favoritissima Cleveland di James e poi gli altrettanto quotati Magic. Così nella serie di finale per il titolo, quella che con giusta superbia gli americani chiamano la finale per il titolo mondiale, ecco la squadra che non t'aspetti pronta a riprendersi quel titolo che due stagioni fa i verdi del Massachusetts si erano portati a casa dopo un'astinenza iniziata nel lontano 1984 quando a far esplodere per l'ultima colta il pubblico del Garden, l'impianto caratterizzato dal parquet incrociato, era stato quel biondo dal tiro immarcabile che rispondeva al nome di Larry Bird. Poi mentre Los Angeles era riuscita a ritrovare la strada del successo con grazie a Phil Jackson, Kobe Bryant ed al corpulento Shaq, i verdi di Boston avevano vissuto stagioni anonime prima di affidarsi ai big three, ovvero Garnett, Pierce e Ray Allen per tornare ad infilare l'anello della vittoria. Ma pensare che la sfida del 2008 sarebbe di nuovo potuta andare in scena era compito arduo anche per il più accanito tifoso dei Celtics. Ed invece eccole qui le due grandi nemiche, pronte ad affrontarsi in una serie che vede Los Angeles leggermente favorita per il vantaggio dell'eventuale bella, alla settima, da giocare allo Stpales Center di fronte al consueto stuolo di tifosi vip capitanato dall'ultras del parterre Jack Nicholson. Si inizia questa notte, alle 3,00 italiane (diretta per tutta la serie su Sky Sport 2 HD con telecronaca di Flavio Tranquillo e Federico Buffa) proprio in California con i Lakers in ansia per le condizioni del centrone Andrew Bynum. Nonostante il drenaggio applicatogli al ginocchio malato i problemi proseguono. E dopo l'allenamento effettuato martedì Bynum ha parlato della sua situazione. «Ad essere onesti, è tutto come prima. La procedura è andata bene. Penso che dovrò giocare con il dolore, ma siamo all'atto finale quindi sono pronto a dare tutto me stesso». Anche in casa Celtics l'infermeria preoccupa un il coach Doc Rivers con Rajon Rondo e Rasheed Wallace alle prese con problemi di natura diversa. In campo tanti talenti ed un bel pezzo di storia della Nba. Boston infatti con i suoi 17 titoli conquistati è in testa alla classifica de successi tra le franchigie Nba. Ma Los Angeles non è certo da meno e con 15 vittorie insidia il primato di Boston. Le due squadre si sono incontrate 11 volte, con 9 vittorie dei Celtics contro le 2 dei Lakers che sono però all'atto conclusivo della stagione per la terza volta consecutiva, mentre i Celtics sono alla seconda finale in tre anni. Insomma ci sono tutti gli ingredienti per una serie equilibrata che terrà incollata non solo l'America ma il mondo intero. La sfida tra Lakers e Celtics sarà infatti vista in tutto il mondo ed in Europa, in Spagna per la precisione, avrà tifosi d'eccezione per i giallo-viola californiani. Per la presenza di quel Pau Gasol, già eroe del successo dello scorso anno, che analisti e tifosi, tra cui il presidente Barack Obama, indicano come giocatore chiave della serie.

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