Se la differenza la fanno i fenomeni
Settantatre minuti per avere la meglio di un Catania modesto, rassegnato e rimasto addirittura in nove per la doppia espulsione inflitta da Pierpaoli. Alla fine ci pensa capitan De Rossi a trascinare la Roma in semifinale di coppa Italia contro la vincente di Milan-Udinese in programma stasera a S. Siro. E va bene che Ranieri lasci la porta aperta per far uscire chi in questa Roma si sente un po' stretto (Motta e Baptista su tutti, ma perché no anche Menez), ma poi quando mancano i titolari, e in una stagione da sessanta partite è cosa alquanto possibile, avere una rosa corta può costar caro. Impalpabile o quasi la differenza quando giochi contro Catania & Co., ma andando avanti le avversarie saranno sempre più toste su tutti i fronti. Senza attacco è dura, la buona Roma vista dalla cintola in giù lo ha dimostrato ieri sera sul prato amico dell'Olimpico: settantatre minuti per avere la meglio di questo Catania. Troppi. E comunque è stata la riprova che Menez e Okaka (il meglio dei due e finalmente con dei capelli umani) non fanno in due nemmeno un quarto di uno tra Totti, Vucinic o Toni. Il francese imbarazzante a tratti irritante, ha perso l'ennesima occasione per ritagliarsi un ruolo e dare un senso alla sua permanenza nella capitale: resta un sogno inespresso, un giocatore incompleto che non sa dare concretezza al dono naturale ricevuto per grazia divina. Fa bene Ranieri a cambiarlo nella ripresa e metter dentro Cerci che almeno in quanto ha voglia può essere un esempio. Il giovane «colored» giallorosso invece fa tutto quasi bene, tranne tirare in porta: ci mette il fisico, prova a incidere ma gli manca sempre qualcosa per diventare l'uomo partita. Sbaglia l'impossibile prima di fare una delle poche cose giuste della serata: passarla a De Rossi per il gol che spedisce la Roma in semifinale. Finisce come una sfida tra scapoli e ammogliati con i giallorossi che non infieriscono su un Catania già stramazzato dalle scelte suicide di un Mihajlovic al quale interessa solo il campionato. Alla fine, comunque, ha di nuovo ragione Ranieri: avanti con il «minimo» sforzo (De Rossi e Pizarro non saranno d'accordo) aspettando chi tra Milan e Udinese dovranno contenderle un posto in finale: allora sarà tutta un'altra Roma.
Dai blog
Fenomeno Anna, la rapper dei record cala un altro asso
La modernità di Ulisse nell'Odissea pop di Christopher Nolan
La rinascita della melodia nelle canzoni di Valerio Piccolo