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"Cassano? Mi avete stufato"

Marcello Lippi

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FIRENZE - Un punto divide l'Italia dal Mondiale, un abisso separa Cassano dalla prossima avventura azzurra in Sudafrica. Almeno a sentir l'ultima di Marcello Lippi. Dopo aver aperto nei giorni scorsi uno spiraglio alla speranza di tutti gli ammiratori del barese («vedrete a giugno»), il ct azzurro al primo giorno di ritiro ha sbattuto di nuovo la porta con un «mi avete stufato». Frutto piuttosto della voglia di blindare la Nazionale da qualsiasi spiffero e di concentrarla sulla partita di sabato a Dublino contro l'Irlanda di Trapattoni. Dove basta un pari per la qualificazione. «Se questa volta fregherà qualcosa a qualcuno della Nazionale, lo diremo venerdì: io intanto metto le mani avanti, e parlo solo di azzurro. Del resto, non mi interessa nulla», la premessa del tecnico, pronto a definire quella in corso «la settimana più importante di questi due anni di Italia». Niente da dire sull'esonero di Donadoni, meno che mai sul campionato e sui suoi protagonisti assenti qui. Un mese fa lo sfogo su quanto poco l'imminente impegno con la Georgia avesse affascinato l'opinione pubblica, a tutto vantaggio del caso del barese, delle dispute con Mourinho, di polemiche varie. Stavolta Lippi si è premunito, chiedendo ai giocatori di sentirsi solo azzurri e chiudere la saracinesca al mondo. Quella del box intitolato al talento Samp ha fatto un rumoraccio nel calar giù fino a terra. «Garrone dice che il mio vice Pezzotti a Genova ha parlato di un Cassano che sta per tornare in azzurro? Pezzotti deve essere impazzito - la prima botta di Lippi - replico come ha fatto Meneghin all'ennesima domanda su Recalcati: "mi avete stufato"». Senza lo squalificato Cannavaro e con un dubbio serio a centrocampo (Marchisio), a Dublino l'Italia a suo dire deve esser superiore alle ferite che i giocatori si portano dietro dal campionato, all'impatto ambientale dei 75.000 del Croke Park. «Di questa Irlanda - spiega il ct - sono sorpreso. Non mi aspetto magie di Trapattoni, il vero rischio è un altro: se penseremo solo a quel punticino. Abbiamo due risultati su tre, ma dobbiamo giocare da Italia, non per il pari». Alla prova d'appello con Cipro a Parma, dove in caso di ko a Dublino servirebbe la vittoria, per ora non vuole pensare: «Ottenere la qualificazione subito, in Irlanda, sarebbe importantissimo per me. E per tutti». Lippi cerca risposte alle delusioni dell'estate di Confederations, e la via per accelerare la ricostruzione. «Non mi preoccupano i problemi di alcuni giocatori nei rispettivi club, spesso qui si guariscono le delusioni del campionato». I modelli da seguire sono Under 20 o declinati al femminile. «Complimenti agli azzurrini di Rocca, battendo la Spagna hanno ricordato a tutti che nel calcio non esistono Davide e Golia. E complimentissimi all'Italvolley femminile: venivamo da due anni di delusioni negli sport di squadra, speriamo sia l'inizio di una risalita. Anche per il calcio maggiore».

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