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Donadoni è il nuovo allenatore del Napoli

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Roberto Donadoni

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La svolta è arrivata: Edy Reja non è più l'allenatore del Napoli. Una decisione maturata al termine di un concitato e rocambolesco martedì, in linea con gli ultimi due mesi del club partenopeo. La società ha deciso l'esonero di Reja dopo quattro anni e due mesi di lavoro ininterrotto e proficuo; l'ha fatto poco dopo le 23 quando ormai si pensava che poco sarebbe potuto accadere. In mattinata si erano diffuse le voci sull'incontro tra Aurelio De Laurentiis, Pierpaolo Marino e Roberto Donadoni. L'addio di Reja sembrava certo, ma poco dopo il tecnico friulano ha regolarmente diretto il primo allenamento della settimana a Castelvolturno, ha parlato con i calciatori ed è apparso motivatissimo in vista della trasferta di domenica a Reggio Calabria. Non immaginava quel che sarebbe successo qualche ora dopo, o forse quello che stava accadendo mentre camminava sul prato verde dell'Holiday Inn. La società avrebbe infatti proseguito la trattativa con Donadoni, conclusa in ritardo soprattutto per una questione legata alla durata del contratto: l'ex ct della Nazionale, assistito dal fidato Giovanni Branchini (ex procuratore di Careca), è riuscito ad ottenere un contratto fino a giugno 2011. Donadoni, è stato presentato a Castelvolturno in tarda mattinata. Il nuovo allenatore avrà il duro compito di conquistare rapidamente i quattro punti che mancano alla salvezza e di costruire, insieme con Marino, la squadra che tra un anno non dovrà fallire la qualificazione alle competizioni europee. Donadoni non fissa nessun obiettivo per il nuovo corso del Napoli. "Non ha senso parlare adesso di Europa, cerchiamo di far bene gara dopo gara e poi vedremo strada facendo. La società non mi ha chiesto nulla di particolare. So che c'è molto da lavorare e che già domenica ci aspetta una partita tosta e delicata, ma in ognuno di noi c'è l'ambizione di puntare il più in alto possibile in una piazza che ha conosciuto anni fantastici e momenti difficili. Tutti insieme dovremo pensare a costruire qualcosa, è chiaro che nelle ambizioni di ognuno c'è la volontà di puntare il più in alto possibile, ma non vuol dire Champions o Uefa, ma significa lavorare seriamente e tirar fuori il meglio". Quanto al modulo da utilizzare, Donandoni ha detto di non voler stravolgere la squadra in un momento di difficoltà. "Dipenderà dal materiale umano che ho a disposizione, ma stravolgere tutto creerebbe ulteriori difficoltà. Ho le mie idee ma prima bisogna conoscere il materiale umano che si ha a disposizione e avere il polso della situazione. Valuterò le condizione della squadra in generale e dei singoli giocatori. Non sarebbe furbo stravolgere tutto adesso, il Napoli non ha bisogno di una scienziato che inventi qualche alchimia strana. Quanto fatto finora è un materiale importante e non voglio stravolgere le cose". Il Napoli, secondo Donadoni, "non deve avere paura o timore di nessuno, non è inferiore a nessuno. Questo deve essere chiaro a tutti". Si tratta di "una piazza stimolante, è il quarto bacino d'utenza in Italia. Se ad un allenatore propongono di guidare il Napoli, difficilmente si tira indietro". L'ex ct della nazionale affronta "una sfida eccitante e cercherò di vivere questa esperienza con grande professionalità e con grande voglia di fare". Donadoni, che ha lasciato la Nazionale dopo gli Europei dello scorso anno, non teme le pressioni dell'ambiente partenopeo: "Non bisogna subirle, bisogna trasformarle in qualcosa di positivo". Il tecnico succede ad Edy Reja, che ha guidato il Napoli per quasi 5 anni. "Questo è un organico importante e ora vedremo cosa riuscirà a dare", ma riconosce anche all'ex tecnico di aver contribuito ai grandi successi della squadra. "Nelle prossime ore sentirò Reja che è un'ottima persona e che qui ha ottenuto risultati importanti. Parlerò anche lui dopo. Reja ha una grande valenza e importante nei risultati del Napoli in questi anni e gli va riconsciuto".  

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