Contro la crisi il pugno duro della società
Il messaggio alla squadra è chiaro, gli alibi sono finiti per tutti e c'è da credere che presto ogni giocatore dovrà allinearsi per evitare la triste emulazione della guardia del Bronx. È passata la linea dura, anche se formalmente il tecnico croato si è chiamato fuori di sua volontà. Repesa paga la mancata entrata in sintonia con un gruppo zeppo di talento che lascia con il contraddittorio cammino di questa prima parte di stagione e quella con una piazza che lui, prigioniero del periodo bolognese, non si è mai sforzato di capire. Chi arriverà, la rosa dei nomi è ampia, avrà il compito di restituire serenità ad una squadra intristita e soprattutto assegnare gerarchie precise. Quelle che Jasko non è mai riuscito ad imporre.
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