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Del Piero non si riposa più

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La vigilia di una partita difficilissima per i bianconeri, quella con il Genoa, si consuma ancora sulla straordinaria abilità balistica di Alex. Ma Ranieri aggiunge che il valore del capitano va ben oltre al tasso tecnico: «È un punto di riferimento per i compagni, li fa essere positivi. Mi ricordo quando giocavo io: sapevo che Palanca da un momento all'altro avrebbe potuto segnare su punizione e entravo in campo caricato». Una squadra, la Juventus, che si sta ritrovando anche nell'organico. Recupera Marchisio (in panchina) e Camoranesi finalmente dovrebbe essere pronto al rientro, anche se part time: «È vero, sia a Madrid che a Verona mi ha detto che ancora non se la sentiva di rientrare. Però ieri (martedì, ndr) l'ho visto voglioso, si è fermato dopo la fine dell'allenamento per un surplus di lavoro». Parlare di turn over forse è troppo (sono ancora fuori Buffon, Trezeguet, Zanetti, Zebina, Salihamidzic e Poulsen), però Ranieri deve pensare anche all'Inter, da cui lo divide una distanza di tempo anomala, dieci giorni. Il tecnico non lo dice, ma si intuisce che gli scoccia assai questo anticipo a giovedì, con tre giorni preziosi in meno per recuperi importanti: «Va bene così. Quest'anno è successo di tutto...», si limita a commentare. Sta di fatto che le novità non saranno molte: al massimo riposa Mellberg con il ritorno di Grygera, rientra Nedved per De Ceglie, che potrebbe avvicendare Molinaro e ritorna Amauri accanto a Del Piero. Iaquinta è pronto a dare fiato al capitano a partita in corso. Il Genoa incute rispetto, se non qualcosa in più: «È una squadra che ha meccanismi collaudati, sa chiudersi bene e riaprirsi altrettanto bene. Ci vorrà una grossa prestazione, contro i rossoblù, perchè stiamo bene entrambi. Se vi serve per un titolo, si può dire che per entrambe le squadre può essere il match verità». In rossoblù c'è Palladino, che nella nuova Juventus non ha trovato spazio, ma ha avuto parole lusinghiere per Ranieri, comprendendo la situazione. «È un ragazzo stupendo e non lo scopro oggi - dice il tecnico - Sappiamo che ha ottime qualità e continuiamo a seguirlo».

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