Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Nathanya Di Porto Dieci giorni per riprendersi la Roma e ...

default_image

  • a
  • a
  • a

Senza di lui i giallorossi hanno perso in qualità e personalità, oltre ai troppi punti lasciati per strada. Spalletti spera di potersi di nuovo affidare al suo capitano a partire dalla gara con l'Inter dopo la sosta per gli impegni delle nazionali. Il numero dieci giallorosso sta smaltendo l'infiammazione al tendine rotuleo del ginocchio destro, che ne ha influenzato questo inizio di stagione, ma il fatto che abbia lavorato è già un segnale positivo. In questa fase da incubo, l'allenatore cerca di aggrapparsi al simbolo della squadra. Facile parlare a posteriori, ma è sembrato che senza Totti si sia spenta la luce. Oggi saranno valutate le sue condizioni, per vedere come ha reagito alla seconda fase di riabilitazione e se confermerà i progressi, allora c'è da scommettere che si candiderà per una maglia contro i nerazzurri. La condizione atletica non sarà al cento per cento, ma anche in passato ha dimostrato di poter dare il suo contributo anche quando non era al top. Spetterà a lui dare una scossa. In questo periodo di inattività gli è stata accanto la moglie Ilary e gli amici di una vita. Ed è proprio la signora Totti a spiegare come sta vivendo il marito questo momento no della Roma. «Francesco è dispiaciuto - ha spiegato a R101 - non vede l'ora di rientrare per cercare di risollevare un po' le sorti della squadra in campionato, anche se non so quanto potrà servire». Parla anche del suo infortunio e invita tutti a non aspettarsi sorprese positive. «Purtroppo sente ancora dolore al ginocchio e non spetta a me dire quando potrà tornare a giocare, quello che posso affermare e che ora non sta bene». In questi dieci giorni tenterà il tutto per tutto, anche perché «lui decide poco prima delle partite. Se non sente dolore, gioca. Altrimenti è costretto a rinunciare». La conduttrice delle Iene descrive poi l'evoluzione del Totti uomo, in un'intervista che uscirà oggi su Vanity Fair. «È cambiato, da un paio d'anni. Francesco era un timido, un ipersensibile diffidente, un gelosone. Mi fa ancora storie su come mi vesto, se ho una scollatura troppo abbondante». Eppure qualche merito se lo prende anche lei. «Era un uomo del secolo scorso, io ci ho lavorato e l'ho cambiato». Si sofferma anche sui commenti che spesso fanno sul giocatore. «Un giorno lo dipingono come un mito, il giorno dopo è un delinquente donnaiolo e poi torna a essere il benefattore dei bisognosi. Alla fine a rimetterci sono sempre io. Sono la più grande cornuta d'Italia, tradita un giorno sì e l'altro pure. Ho imparato a non farci più caso. Mi secca solo che nessuno pensi che anche Santa Ilary potrebbe avere un amante a Milano». E a proposito di presunti tradimenti la Blasy parla anche del flirt, non confermato, tra il marito e la Vento. ».

Dai blog