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La squadra dell'ultimo minuto

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Siamo tuttora alla fase dialettica, non semore elegante come testimonia l'esternazione di Gattuso, che pure per origini dovrebbe conoscere e comprendere i disagi delle minoranze. E poi l'allarme giallo, per ruolo e rispettive consegne i più esposti sono De Rossi e Chiellini, uno protagonista assoluto, l'altro tra i più ispirati. Ma se l'Italia e il suo popolo calcistico dovranno attendere il dì di festa per proseguire la strada che porta al penultimo atto, ieri sera andava in scena un quarto con promesse di emozioni e spettacolo all'altezza di quelli offerti, sotto il diluvio di Basilea, dalla cicala portoghese e dalla formica tedesca, che non tradisce mai la sua renitenza a qualsiasi forma di resa, Ieri sera erano di fronte, al Prater intitolato a Ernst Happel, le due squadre che avevano finora offerto il più alto livello di rendimento in relazioni alle disponibilità tecniche. Frenata dal peso del pronostico, la Croazia ha perso il suo volto sbarazzino, un clamoroso gol mangiato, poi partita a scacchi, logica coda dei supplementari, in ombra i talenti. Allo scadere dell'ultimo minuto, il miracolato Klasnic produce il suo, di miracolo, ma non basta, l'ultimo guizzo è turco. Rigori, dunque: tre errori croati e la Turchia, la squadra dell'ultimo istante, vola in semifinale. Stasera si torna invece in Svizzera, ancora Basilea con il suo terreno a vistose troppe, per la conferma dei valori espressi finora dall'Olanda. Van Basten avrà da risolvere gli enigmi che il vecchio maestro Gus Hiddink proporrà ai suoi connazionali, il gran gioco della Russia a mettere in dubbio un pronostico obbligato. Sarà anche una rivincita della finale europea di Monaco '88, proprio Marco il grande protagonista con un gol da spot televisivo.

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