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Giulia Bianconi FIUMICINO I ...

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La festa ieri al "Leonardo da Vinci" c'è stata lo stesso, anche se i tifosi per tutta la settimana ne avevano sognata un'altra. Quella da 200 mila euro organizzata in caso di vittoria dello scudetto dalla società allo stadio Olimpico: una celebrazione per i soli abbonati durante la quale, da programma, il presidente della Lega Calcio Antonio Matarrese avrebbe consegnato una coppa simbolo ai giallorossi. Non sarebbe poi mancato il tour in pullman dei giocatori al Circo Massimo per celebrare insieme alla gente fino a tarda notte la vittoria. Ma la festa, anche per il secondo posto, c'è stata lo stesso, si è detto. I migliaia di tifosi accorsi ieri al "Leonardo da Vinci" hanno voluto infatti ugualmente fare onore a una Roma che ha saputo disputare un ottimo campionato, mettendo in crisi fino all'ultimo la capolista Inter. Gli ultras hanno intonato per ore davanti all'ingresso del Terminal A cori a sostegno della Roma, tra striscioni colorati come quello raffigurante il Colosseo con su scritto "Curva sud S.p.q.r. Caput mundi" e bandiere della compagine. In molti cantavano: "I campioni siamo noi". Qualcuno tra i supporter è riuscito anche ad intrufolarsi all'interno dello scalo, presidiato sin dal pomeriggio dalle forze dell'ordine, attendendo così da vicino l'uscita dei giocatori. «Io non mi muovo di qui fino a quando non li vedo» ha detto un giovane tifoso all'interno dello scalo. «Siamo qui per festeggiare la Roma e vedere i giocatori» ha detto un piccolo ammiratore con indosso la maglia del capitano. I tifosi si sarebbero accontentati di vedere la propria squadra del cuore; tentare di chiedere un autografo o di fare almeno una fotografia. Peccato che i giallorossi, su decisione delle forze dell'ordine, siano stati costretti all'arrivo a Fiumicino, proprio per motivi di sicurezza e ordine pubblico, ad andar via dall'aeroporto utilizzando un'uscita secondaria. Nessuno si è accorto, fino a quando non sono state le stesse forze dell'ordine a dirlo, che la squadra era già sul pullman in direzione di Trigoria. Ma i tifosi tra lacrime, gioia e cori, sono rimasti lo stesso fino a tarda serata a festeggiare, increduli soprattutto di aver atteso tanto senza neppure riuscire a vedere i giocatori. Presente, tra di loro, anche il padre di Francesco Totti, Enzo che alla domanda «Poteva andare meglio?» ha risposto «Forse sì. Confidiamo comunque nel prossimo anno». Non sono mancati infine momenti di tensione in aeroporto. Qualche tifoso ha cercato di forzare le porte di ingresso del Terminal A tanto che Guardia di finanza, carabinieri e polizia, insieme ai vigili urbani impegnati in strada a regolare il traffico, hanno dovuto incrementare il numero degli uomini per evitare ogni possibile disagio.

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