Alta finanza
tiene banco capitale
Si è parlato quasi esclusivamente di alta finanza, quale che fosse il livello di competenza in materia degli opinionisti, ma anche del tifoso indotto a coltivare la speranza di un futuro illuminato dai dollari, rampa di lancio per più ambiziosi traguardi. Resta tuttora disagevole individuare i reali termini della vicenda che, in soldoni, si traducono in obbligatori interrogativi. Uno: la famiglia Sensi intende veramente passare la mano a condizioni ragionevoli? Due: George Soros è disposto a portare avanti la trattative a dispetto di qualche turbativa sulla quale è lecito porsi domande, magari scomode, in assenza per ora di chiari livelli di offerta e di richieste? Penso sapremo tutto in tempi brevi, gli americani non amano il tira e molla, un segnale affidabile deve arrivare entro pochi giorni. Del resto non credo intendano fare una prima mossa che possa in qualche modo agevolare la controparte a trovare una sorta di base d'asta. L'umore della città è, a larga maggioranza, orientato verso le stelle e strisce, il popolo romanista poco convinto dalle voci trasversali, prima gli arabi, poi l'eterna cordata cittadina. Ha buona memoria, il tifoso, non dimentica che la sola cordata, a due (Sensi-Mezzaroma), ebbe vita brevissima, chi paga vuole essere protagonista. Tanto tempo e tante parole spesi, insomma, quasi perso di vista un obiettivo tuttora primario per la squadra, i cinque punti da difendere nei confronti della Juve, carattere, forma e calendario dalla sua, per un secondo posto di primaria importanza. Domani si tornerà a parlare più concretamente di calcio giocato, per la prima volta si parte in contemporanea, come dettano le norme. Nel menù del campionato, cancellata la voce spezzatino.
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