Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Manuele Baiocchini Amaro ritorno a ...

default_image

  • a
  • a
  • a

Oltre ai soliti bersagliati Mauri, ritenuto un amante della vita notturna della capitale, e Ledesma (tacciato di poco impegno), il tiro è stato spostato anche su Rocchi: «mercenario» gli hanno gridato. «Prima correvi perchè volevi più soldi, adesso che hai il contratto non te ne importa più niente». Un'oretta più tardi, a fine allenamento, il bomber veneziano si è fermato all'uscita del centro sportivo per sfogare tutto il suo dispiacere: «Questo fa parte del gioco, se mi vogliono contestare mi contestino pure sul campo, ma sinceramente non capisco proprio cosa c'entri il contratto. Fino a qualche settimana fa tutti volevano che firmassi il rinnovo, adesso invece perchè prendo più soldi mi dicono che non mi impegno più». Alle 11.30 dopo una mezz'ora di confronto negli spogliatoi, la squadra era scesa sul campo e Delio Rossi, appena notati i tifosi imbufaliti, si era diretto verso di loro per assumersi tutte le responsabilità dell'ennesima sconfitta: «Il più amareggiato per tutto quello che sta accadendo sono io. Se la squadra sta giocando male è colpa mia, dovete prendervela solo con me». Un discorso durato pochissimo e subito affogato dalle urla dei constestatori che costringevano il tecnico ad allontanarsi senza possibilità di dialogo. «Rossi vattene - tra le accuse più pesanti - se vuoi andare ad allenare il Napoli dillo subito». Una reazione in qualche modo attesa, perchè nel confronto pacifico che c'era stato sempre a Formello prima della gara con l'Atalanta, gli stessi tifosi avevano chiesto a gran voce di non voler vedere più l'atteggiamento assunto dalla squadra contro l'Empoli. In quel caso la reazione sul campo era stata veemente, perchè i tre gol rifilati ai bergamaschi lasciavano presagire un cambio stagionale di rotta, e invece, i novanta minuti di Cagliari dimostrano che la Lazio è ancora infilata in un tunnel da cui è difficile vedere la luce. Innanzitutto per non ritrovarsi davvero invischiata nella lotta salvezza, la Lazio dovrà vincere contro la Reggina domani sera, in un Olimpico che probabilmente si mostrerà tutt'altro che accomodante nei confronti della squadra (ieri erano stati venduti appena 500 biglietti). I tifosi sono stanchi di vedere poca grinta e ieri hanno chiesto all'allenatore di mettere in campo i giocatori con gli attributi. «Ci vuole gente come Tare» gli hanno urlato in tanti e stesso è stato il tam tam radiofonico durante tutta la mattinata con messaggi e telefonate che seguivano la stessa linea di pensiero: «Firmani mettiti in campo da solo». Una situazione che sta diventando complicatissima anche a livello ambientale, perchè se fino a qualche settimana fa la Lazio poteva ancora contare sull'apporto del suo pubblico, ora lo stesso pubblico sembra avergli voltato le spalle. Tanti i motivi della crisi, ma nessuna spiegazione ufficiale perchè Lotito è ancora convinto che il silenzio stampa possa restituire serenità al gruppo intero. Qualcosa però lascia pensare che parlare alla gente in questi momenti sia tutt'altro che sbagliato.

Dai blog