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I precedenti da Abramovich a Kerimov

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La «Vecchia Europa» fa gola all'Est

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Proprio così: fino al 2003 il Chelsea aveva vinto un titolo nazionale e un paio di Coppe delle Coppe nel suo secolo di storia. Dall'arrivo del petroliere alla guida della squadra inglese, si sono susseguiti in scala industriale gli acquisti di fior di campioni, che hanno arricchito la rosa dei Blues e hanno portato la formazione in vetta alla Premier League. Non prima — però — dell'ingaggio del tecnico più «cool» sulla piazza, il portoghese José Mourinho, che rappresenta in effetti il braccio operativo di Abramovich sul campo. Due sono gli scudetti arrivati in due anni, e anche in questo campionato le chance per il Chelsea sono molto alte; delusioni invece in Champions League, con le ultime eliminazioni subite per mano di Liverpool e Barcellona. In totale, solo quest'anno Abramovich ha speso per la squadra qualcosa come 130 milioni per l'acquisto di vari campioni, tra cui Ballack e Shevchenko. Lui che è — secondo Forbes — l'undicesimo uomo più ricco del pianeta (patrimonio di 18,2 miliardi di dollari fondato principalmente sul petrolio), se lo può permettere. Mancò poco che anche nel calcio italiano sbarcasse il denaro russo: fu proprio la Roma a rappresentare il sogno proibito del miliardario Kerimov, magnate del gas tra i più importanti di Mosca, che fece un'offerta per acquistare la compagine giallorossa, e la trattativa, praticamente in porto, saltò a causa di un controllo a sorpresa della Guardia di Finanza a Trigoria: Kerimov preferì togliere il disturbo.Ma. G.

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